Torna il “Treno del Ricordo” per non dimenticare le vittime delle foibe: tappa anche in Calabria
Undici tappe da Trieste alla Sicilia anche per raccontare l’esodo giuliano-dalmata e coinvolgere i giovani affinché il ricordo non resti confinato al passato ma diventi responsabilità presente e futuro condiviso
È arrivato alla stazione di Roma Ostiense il «Treno del Ricordo», progetto promosso dal Governo e realizzato con il contributo di Fondazione FS Italiane e del Gruppo FS, giunto alla sua terza edizione e capace ancora una volta di trasformare il viaggio ferroviario in un potente strumento di memoria collettiva.
Non un semplice treno, ma una mostra itinerante che attraversa l’Italia in undici tappe – da Trieste fino a Siracusa – ripercorrendo simbolicamente il drammatico esodo degli italiani istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e riportando al centro dell’attenzione la tragedia delle foibe.
Nelle carrozze del convoglio il visitatore è accompagnato in un percorso immersivo fatto di immagini d’epoca, documenti, testimonianze e oggetti appartenuti agli esuli, provenienti anche dal celebre Magazzino 18 di Trieste, in un racconto che unisce storia e umanità, dolore e identità.
Ma è soprattutto la quinta carrozza, novità dell’edizione 2026, a rappresentare il cuore più attuale e necessario dell’iniziativa: uno spazio dedicato alle nuove generazioni, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Agenzia Italiana per la Gioventù, che raccoglie gli elaborati degli studenti partecipanti al concorso nazionale sul Giorno del Ricordo e restituisce voce e sensibilità a chi quella storia non l’ha vissuta ma ha il dovere di custodirla.
In un’epoca dominata dalla velocità, dalla comunicazione istantanea e dalla memoria sempre più fragile, questo treno diventa paradossalmente il “treno della lentezza”: un invito a fermarsi, a osservare, a comprendere. Il movimento fisico del viaggio si contrappone così a un tempo interiore più profondo, quello necessario per elaborare il passato e trasformarlo in consapevolezza.
Le prossime tappe – Latina, Salerno, Reggio Calabria e poi la Sicilia – non sono solo fermate geografiche, ma occasioni culturali diffuse che portano la storia nei territori e tra le persone, rendendo accessibile a tutti, gratuitamente, un patrimonio di memoria spesso poco conosciuto.
Il valore di questa iniziativa risiede proprio nella sua capacità di coniugare divulgazione e partecipazione, trasformando un evento commemorativo in un’esperienza viva, capace di educare e coinvolgere, soprattutto i più giovani, affinché il ricordo non resti confinato al passato ma diventi responsabilità presente e futuro condiviso, perché ciò che è stato non accada mai più.