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01/03/2026 ore 15.58
Attualità

Tra borghi, mare e parchi: cinque comuni della Riviera dei Cedri puntano al turismo integrato, ecco il progetto

Scalea, Santa Maria del Cedro, Orsomarso, Papasidero e Santa Domenica Talao puntano alla costruzione di un sistema permanente e coordinato di accoglienza turistica. La candidatura nell’ambito dell’avviso regionale “Calabria Attrattiva”

di Francesca Lagatta

I Comuni di Scalea, Santa Maria del Cedro, Orsomarso, Papasidero e Santa Domenica Talao hanno ufficialmente presentato la candidatura del progetto “Riviera dei Cedri – Hub di Accoglienza e Itinerari Mare–Montagna” nell’ambito dell’Avviso regionale “Calabria Attrattiva”. La proposta mira alla costruzione di un sistema permanente e coordinato di accoglienza turistica tra costa e aree interne, superando la frammentazione dell’offerta e strutturando una destinazione integrata fondata su qualità dei servizi, mobilità sostenibile e innovazione digitale.

Il progetto

Il progetto introduce un modello organizzativo che integra accoglienza, promozione e fruizione del territorio in un unico sistema coordinato. L’attivazione di 5 infopoint territoriali con standard condivisi, la creazione di itinerari tematici mare–montagna e l’adozione di una piattaforma digitale multi-comune con app geolocalizzata con audioguida multilingua consentiranno una fruizione più consapevole, distribuita e accessibile della Riviera dei Cedri.

La strutturazione di itinerari integrati

Tra gli elementi qualificanti della candidatura vi è la strutturazione di itinerari integrati che valorizzano in modo coordinato il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Marino Regionale Riviera dei Cedri, promuovendo un’esperienza unitaria tra ecosistemi marini e ambienti montani. I percorsi “Natura e Parchi” collegheranno idealmente e operativamente la fascia costiera e le aree interne, offrendo trekking guidati, escursioni naturalistiche, attività di educazione ambientale e proposte outdoor che favoriscono una scoperta lenta e sostenibile del territorio.

La biodiversità costiera e i percorsi naturalistici

Sul versante marino, gli itinerari metteranno al centro la biodiversità costiera, le attività di sensibilizzazione ambientale e le esperienze legate alla fruizione responsabile del mare, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione degli ecosistemi protetti. Parallelamente, nell’area del Pollino, i percorsi naturalistici, i cammini e le attività sportive outdoor consentiranno di esplorare borghi, geositi e paesaggi di pregio, integrando il patrimonio enogastronomico dell’area e l’identità culturale.

Questa integrazione tra Parco Marino e area protetta montana rappresenta il cuore del modello proposto: un sistema che non promuove singoli attrattori isolati, ma costruisce un racconto territoriale coerente, capace di distribuire i flussi turistici, rafforzare la permanenza media e sostenere le economie locali.

Programmazione estesa

La proposta è pienamente coerente con i principi della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), adottati nelle aree protette coinvolte, e pone al centro la tutela del patrimonio naturale e culturale, la partecipazione delle comunità locali e la gestione responsabile dei flussi. La programmazione estesa da aprile a ottobre mira a favorire la destagionalizzazione e a promuovere un turismo rispettoso degli equilibri ambientali e sociali.

Il partenariato pubblico–privato

Elemento qualificante è la presenza di un partenariato pubblico–privato già strutturato. Accanto ai Comuni operano ARCA, ECOtur Consorzio Operatori Turistici, Fondazione ITS Academy Elaia Calabria, GAL Riviera dei Cedri e Ente Parchi Marini Regionali Calabria, insieme alle Pro Loco dei Comuni aggregati. La rete integra competenze nella comunicazione territoriale, nella gestione dell’offerta turistica, nella formazione professionale, nello sviluppo rurale e nella tutela ambientale, garantendo qualità operativa e radicamento locale.

Turismo sostenibile

La governance condivisa tra enti locali, operatori economici e soggetti istituzionali consolida un modello replicabile di destinazione integrata, in linea con gli standard europei di turismo sostenibile e con le attività avviate dal GAL per il riconoscimento dell’area come Destinazione Turistica

In attesa della valutazione regionale, le amministrazioni confermano l’impegno a proseguire nel percorso di costruzione di una destinazione integrata, sostenibile e competitiva, capace di coniugare tutela ambientale, identità territoriale e sviluppo economico locale e replicabile nell’area GAL.