Tributi consortili, Di Natale: «Non si può chiedere il pagamento per un servizio mai reso»
Ieri sera, l’avvocato ha incontrato i cittadini interessati dalla vicenda a Verbicaro, nelle stanze del centro di eduzione ambientale “Peppino Impastato”, per discutere delle ultime novità. Insieme a lui c’erano i sindaci Felice Spingola e Saverio Bellusci
Continuano le richieste di pagamento che, nei casi più critici, intimano fermi amministrativi e conti correnti bloccati per pochi euro. La vicenda dei tributi consortili continua a tenere alta la tensione lungo la Riviera dei Cedri, anche dopo l’istituzione del Consorzio unico di Bonifica della Calabria, nato per unificare in un solo ente gli undici consorzi territoriali.
Nonostante la riorganizzazione, numerosi cittadini, proprietari di terreni e fabbricati ricadenti nel comprensorio dell’ex consorzio di bonifica ex Valle Lao, continuano a segnalare una vicenda assurda che si trascina da anni, anche dopo le pronunce di dichiarata l’illegittimità.
Incontro pubblico a Verbicaro
Se n’è parlato nuovamente ieri sera a Verbicaro, in un incontro che ha visto la partecipazione del sindaco Felice Spingola, padrone di casa, e del sindaco di Grisolia, Saverio Bellusci. Presente anche Graziano Di Natale, noto volto della politica regionale, intervenuto però in questa occasione nella veste di avvocato e difensore di numerosi cittadini coinvolti nella vicenda.
Il legale paolano, già promotore di diversi ricorsi, ha illustrato strumenti e comportamenti utili ad affrontare la problematica, nel tentativo di evitare ulteriori conseguenze per i contribuenti.
«Richieste illegittime»: cosa dicono le sentenze
Secondo quanto riferito da Di Natale, sia la Commissione tributaria provinciale sia quella regionale hanno stabilito l’illegittimità dei tributi consortili richiesti dai consorzi di bonifica. Alla base delle decisioni vi sarebbe la mancata esecuzione, da parte dei consorzi, di specifici obblighi: ammodernamento delle infrastrutture, arricchimento delle opere e prestazione del servizio irriguo. Eppure, nonostante i verdetti, i cittadini continuano a ricevere richieste formali di pagamento.
Delibere dei Comuni: stop alle cartelle senza prove dei servizi
Nel frattempo, Verbicaro e Grisolia hanno adottato una linea netta: i rispettivi consigli comunali hanno deliberato affinché il Consorzio non invii richieste di tributo ai cittadini senza prima dimostrare l’effettivo adempimento degli obblighi e l’erogazione dei servizi.
«Non si può chiedere il pagamento di un tributo per un servizio che non è stato ottenuto», è il messaggio ribadito durante l’incontro da Di Natale, diventato ormai il punto di riferimento per una battaglia che coinvolge centinaia di contribuenti lungo la Riviera dei Cedri.