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22/09/2026 ore 14.28
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Tumori al seno, Reggio Calabria tra le sei tappe della campagna nazionale di prevenzione di Komen Italia

La città dello Stretto tra le sei tappe dell'iniziativa nazionale dell’associazione: 49 giorni di sensibilizzazione con screening e visite mediche gratuite

di Redazione Attualità

«Se tutte le donne adottassero stili di vita sani il 40% dei tumori del seno - che con 56.000 nuove diagnosi ogni anno rimangono al primo posto per incidenza e come causa di mortalità per cancro nella popolazione femminile - non esisterebbe». Ad affermarlo è Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia, alla presentazione della VII edizione de 'La Prevenzione è il nostro capolavoro', la Campagna nazionale di sensibilizzazione sui tumori del seno di Komen Italia insieme al Ministero della Cultura e, per la prima volta, al Ministero della Salute.

«La cultura cura», ha sottolineato la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni. La campagna prende il via stasera con l'illuminazione in rosa del Colosseo alla presenza, tra gli altri, dei ministri della Cultura, Alessandro Giuli, e della Salute Orazio Schillaci: in programma ci sono 49 giorni di promozione della prevenzione con 6 tappe a Milano/Brescia, Parma, L'Aquila, Salerno, Taranto e Reggio Calabria, 4 Race for the Cure a Brescia, Matera, Napoli e Pescara e Walk for the Cure in 96 città.

Sarà poi l'arena del Colosseo ad ospitare la cerimonia di chiusura. «Con questa campagna speriamo di raggiungere anche tante donne in difficoltà, che fanno più fatica ad accedere agli screening - spiega Masetti -. Ad esempio detenute, attraverso un protocollo d'intesa con il Ministero della Giustizia, ma anche donne anziane, lavorando con i centri anziani nelle varie città a cui saranno offerti gratuitamente questi esami. La campagna, attraverso una collaborazione avviata di recente con il Ministero delle disabilità, raggiugerà pure le mamme care-giver con figli con disabilità, che spesso non hanno tempo di prendersi cura di sé».

Poi, continua Masetti, «insieme alla Caritas, vogliamo raggiungere donne che vivono in condizioni di marginalità, di fragilità sociale; e anche quest'anno vogliamo raggiungere le suore, portando le nostre unità mobili nei conventi».

Saranno messi a disposizione screening e visite mediche gratuite. Numerosi musei ospiteranno iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi. La prevenzione entra nei luoghi della cultura e la cultura a sua volta si mette al servizio della prevenzione, un dialogo virtuoso tra dimensioni diverse, sottolineano i promotori, unite dalla stessa idea di fondo: «migliorare la qualità della vita delle persone e rafforzare il senso di una comunità che si prende cura di sé», conclude Masetti.