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02/10/2026 ore 18.28
Attualità

Turismo lento, “Bio Valle del Nicà” crea una rete di 10 comuni tra Cosentino e Crotonese: il progetto di Legambiente

La proposta del Circolo di Scala Coeli presentata alla Regione Calabria prevede un investimento di 500mila euro per valorizzare percorsi naturalistici, borghi, siti archeologici e realtà produttive attraverso una rete integrata di itinerari e servizi

di Redazione Attualità

Il Circolo Legambiente Nicà Aps di Scala Coeli ha presentato alla Regione Calabria un progetto nell’ambito dell’avviso esplorativo relativo all’intervento “Calabria narrata: creazione di una rete regionale delle residenze artistico-letterarie”, finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse a fini conoscitivi e programmatori.

La proposta si inserisce nello specifico nell’ambito del turismo culturale sostenibile, della mobilità lenta e degli itinerari culturali nelle aree interne e prende il nome di “Bio Valle del Nicà”.

Il progetto interessa un’area compresa tra il Basso Ionio Cosentino e l’Alto Crotonese e coinvolge i territori di dieci Comuni: Scala Coeli, Terravecchia, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Cariati, Umbriatico, Crucoli, Cirò e Cirò Marina.

L’obiettivo è costruire una rete integrata capace di mettere in relazione borghi, aree rurali, costa, luoghi della memoria, siti archeologici, emergenze paesaggistiche e realtà produttive locali, promuovendo una nuova idea di turismo sostenibile, lento ed esperienziale.

Turismo sostenibile e valorizzazione del territorio

La Bio Valle del Nicà punta sulla valorizzazione delle risorse ambientali, culturali e produttive del territorio attraverso:

L’intervento prevede un investimento complessivo di 500.000 euro, finalizzato alla creazione di una rete integrata di itinerari culturali, naturalistici ed escursionistici nella Valle del Nicà.

L’obiettivo è favorire una fruizione sostenibile del territorio e creare un sistema capace di collegare i borghi, i luoghi della memoria, i siti archeologici, le bellezze paesaggistiche e le realtà produttive locali.

Le risorse saranno destinate, in particolare, alla realizzazione di percorsi pedonali ed escursionistici, alla costruzione di tratti e collegamenti cicloturistici, all’installazione di una segnaletica coordinata e alla realizzazione di punti informativi e aree di sosta.

Una componente specifica del progetto sarà dedicata alla valorizzazione degli itinerari culturali attraverso pannelli informativi, QR code, audioguide e una piattaforma digitale con mappe interattive, contenuti storici e naturalistici e informazioni sui servizi presenti nei borghi.

Promuovere il turismo lento

Il progetto prevede inoltre azioni di promozione del turismo lento, attraverso esperienze legate alla storia, alle tradizioni, all’enogastronomia e al paesaggio della Valle del Nicà.

L’intento è trasformare il territorio in una destinazione capace di offrire ai visitatori esperienze autentiche e sostenibili, valorizzando al tempo stesso le comunità locali, le produzioni agricole, le attività ricettive e il patrimonio naturale e culturale.

La Bio Valle del Nicà si propone, quindi, come un progetto di rete volto a rafforzare la collaborazione tra i Comuni e le realtà del territorio, mettendo a sistema le diverse risorse dell’area e favorendo uno sviluppo turistico sostenibile, rispettoso dell’ambiente e delle identità locali.