Ufficio postale ancora chiuso a Laino Borgo dopo l'assalto, Russo a Poste italiane: «Meritiamo più rispetto»
La prima cittadina replica alla presa di posizione del colosso dei servizi postali: nessuna tabella di marcia sui lavori di ripristino dopo l'assalto dinamitardo di dicembre. Il Comune aveva già installato un gazebo a proprie spese per tutelare gli utenti dal caldo
Non si placa il braccio di ferro tra il Comune di Laino Borgo e Poste Italiane sulla riapertura dello sportello danneggiato dall'assalto dinamitardo dello scorso dicembre. Dopo la nota diffusa dall'ufficio stampa dell'azienda in risposta alla missiva che il sindaco Mariangelina Russo aveva indirizzato al Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, la prima cittadina della comunità della Valle del Mercure-Lao torna a farsi sentire, rivendicando maggiore attenzione per un territorio che considera trascurato.
Ufficio postale chiuso a Laino Borgo dopo l’assalto con esplosivo, Poste risponde al sindaco: «Interventi di ripristino complessi»«Ci saremmo augurati di ricevere una precisa tabella di marcia rispetto ai lavori che consentono il ripristino delle condizioni di normalità per l'ufficio postale che ha subito l'assalto dinamitardo nel mese di dicembre – dichiara Russo - e invece siamo costretti a leggere che con grande sufficienza Poste Italiane non considera le problematiche di un'area interna come la nostra e ci scarica addosso i suoi problemi di complessità nell'intervenire sulla ristrutturazione dei locali danneggiati».
Il sindaco rivendica il diritto della comunità a un trattamento diverso da parte dell'azienda: «Come comunità, e lo dico prima in qualità di sindaco e poi di cittadina, Laino Borgo merita più rispetto da un colosso che sul territorio ha centinaia di utenti per i quali rappresenta l'unico baluardo di servizio essenziale per le operazioni finanziarie, il pagamento delle pensioni, le riscossioni, le spedizioni e gli altri servizi di pubblica utilità». Proprio per questo motivo, ricorda Russo, l'amministrazione ha ritenuto necessario coinvolgere il rappresentante del Governo sul territorio: «Abbiamo chiesto l'intervento del Prefetto di Cosenza per esporre il grave stato di mancanza di servizi in cui versa la popolazione, per la maggior parte anziana, e i tanti turisti che iniziano ad affollare la comunità, riconosciuta come meta di sport ed esperienze».
Il sindaco ripercorre le fasi successive all'attentato che ha colpito lo sportello Postamat del paese: «Nelle ore successive all'assalto dinamitardo che ha sconvolto la nostra comunità e danneggiato lo sportello Postamat abbiamo espresso massima solidarietà al gruppo Poste Italiane, mettendoci a disposizione per una proficua collaborazione che portasse a risposte celeri per i cittadini. E proprio i responsabili di Poste Italiane ci avevano garantito che entro il 18 agosto i lavori di ristrutturazione sarebbero terminati». Una scadenza che, secondo la prima cittadina, rischia di non essere rispettata: «Ad oggi l'assenza di interventi sui locali danneggiati dall'esplosione non ci fanno ben sperare e anche ci segnalano un netto abbandono del territorio comunale da parte di chi avrebbe dovuto garantirci affiancamento e assistenza».
Russo rivendica inoltre l'impegno diretto del Comune nel tamponare l'emergenza, in attesa dei lavori definitivi: «Ricordo a Poste Italiane che è la mia amministrazione che ha provveduto ad installare a proprie spese un gazebo di fianco al container che ospita provvisoriamente gli uffici postali, per riparare i tanti utenti dalla calura del sole che in queste settimane si è fatta importante. A dimostrazione di quanto sia collaborativa la volontà per superare le difficoltà». Non manca la critica sulla gestione delle informazioni fornite alla popolazione: «Da sindaco non posso accettare che ancora si viaggi senza una direzione precisa e che ci vengano comunicati gli orari di apertura delle altre sedi territoriali, come viatico alle problematiche di una popolazione che spesso ha difficoltà di mobilità e una comunità che si prepara a registrare flussi di presenze turistiche importanti».
Nella parte conclusiva del suo intervento, il sindaco chiama in causa direttamente uno dei progetti-bandiera di Poste Italiane, quello dedicato al contrasto dello spopolamento delle aree interne: «Ritengo doveroso da parte di Poste Italiane, che con il progetto Polis dichiara di voler aumentare la vicinanza alla popolazione e contrastare lo spopolamento dei piccoli centri, dimostrare con azioni tangibili ed immediate una reale volontà di attivarsi per ripristinare l'efficienza operativa sul territorio di Laino Borgo e rendere concreta la natura dei progetti che promuove sulla carta».