Uil Calabria, è il demansionamento dopo rientro dalla gravidanza il sopruso più ricorrente
Il dato emerso nel corso della cerimonia con cui il sindacato ha aperto nella sede regionale di Catanzaro il nuovo sportello antistalking e antimobbing alla presenza del segretario nazionale Veronese e di quello regionale Senese
L'ufficio è già pronto, le specialiste già convenzionate. Nella sede UIL Calabria di Piazza Matteotti a Catanzaro, di persona o telefonicamente, ogni donna sottoposta a mobbing, stalking o violenza, può chiedere da oggi consigli in piena libertà e riservatezza.
«Abbiamo molti sportelli del genere in Italia – ci dice Ivana Veronese, segretaria nazionale confederale UIL – donne che raccontano casi di mobbing, donne che raccontano casi di stalking, ma talvolta, forse anche spesso, arrivano donne che cominciano a raccontare casi di violenza, di violenza familiare, di violenza fisica, di violenza psicologica, di violenza economica. Arrivano per passaparola o perchè sanno che vengono ascoltate senza essere giudicate».
Casi più ricorrenti
«Ci sono denunce di demansionamenti al rientro della maternità.Questo purtroppo è un caso che in Italia esiste ancora spesso».
«Il silenzio rafforza chi fa del male – le ha fatto eco il segretario regionale Mariaelena Senese – invece la parola restituisce dignità, libertà e vita. È chiaro che le donne devono acquisire autonomia, devono acquisire forza, devono acquisire coraggio. Per farlo è necessario, e questo lo dico fortemente da segretario della UIL, invertire questo trend preoccupante sull'occupazione femminile. Una donna è tanto più forte quanto è più emancipata, quanto è più libera economicamente. Quello che dà alla donna maggiore forza per denunciare, per parlare»
L’ appello
«Venite – conclude la Veronese – e parlate, vi ascolteremo. Vi ascolteremo e solo con il vostro consenso vi proporremo cosa si può fare. Senza timori di procedure automatiche che non partono mai senza il vostro esplicito assenso».