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02/01/2026 ore 07.34
Attualità

«Un sogno esibirci nella nostra città la notte di Capodanno», a Cosenza la comicità dei Cinghios Group conquista tutti

Con il loro dialetto calabrese smette di essere un limite e diventa bandiera identitaria da esaltare. I loro doppiaggi surreali, gli sketch sopra le righe e i loro personaggi grotteschi hanno impreziosito il palco di Brunori nella notte di San Silvestro

di Battista Bruno

Fenomeno unico e inimitabile del web e dei social, i Cinghios Group – i ragazzi di Cosenza Valentino Andrioli, Daniele Caputo, Marco e Domenico Galiano – hanno trasformato il dialetto in linguaggio virale, il trash in cifra stilistica e la comicità locale in un format ormai nazionale.

Tutto comincia quasi per gioco, con video improvvisati su YouTube. A colpire immediatamente è l’uso del dialetto calabrese, che il gruppo riesce a strappare al recinto del folklore per farlo diventare protagonista assoluto. Non più elemento da nascondere, ma bandiera identitaria da esaltare.

I Cinghios sono stati abili a fare leva sull’istinto comico più puro e sull’orgoglio linguistico, celebrando con fierezza e sarcasmo le esagerazioni calabresi. Il loro messaggio è chiaro: il dialetto non è un limite, ma una forza.

Il loro stile è inconfondibile: doppiaggi surreali, sketch sopra le righe, personaggi grotteschi e irresistibili, tutti immersi in un dialetto che diventa linguaggio nazionale. Li abbiamo incontrati subito dopo il successo della notte di San Silvestro a Cosenza.

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Un concerto che ha conquistato decine di migliaia di persone. Una serata straordinaria. Qual è il vostro giudizio?
«Un Capodanno pazzesco, made in Calabria, all’insegna del divertimento e della buona musica. È stato vario, carico di entusiasmo e di calore umano. A Cosenza, ormai da tanti anni, la notte di San Silvestro è diventata un vero must».

Piazza dei Bruzi e Corso Mazzini sommersi dalla folla: giovani, famiglie, anziani. Un freddo rigido e pungente, ma tanto calore umano.
«Il freddo non ha fermato le migliaia di persone accorse per festeggiare insieme il nuovo anno. Anzi, è stato un motivo in più per scatenarsi e riscaldarsi. Pareva di stare alla Sila!»

Protagonisti della notte di San Silvestro: quali emozioni da quel palco?
«Un’emozione incredibile e unica. Esibirci nella nostra città la notte di Capodanno era un nostro desiderio. Farlo durante il countdown, salutando il vecchio anno e accogliendo il nuovo davanti a migliaia di persone, è stato qualcosa di straordinario e profondamente gratificante».

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La folla vi ha applaudito a lungo. Ridere e far pensare, in una notte che ha salutato un anno difficile. Com’è stato il vostro 2025?
«Un anno speciale, proprio come l’ultima notte dell’anno. Il 2025 ci ha visti esordire a teatro, esibirci in tantissime piazze delle province calabresi e produrre una nuova trasmissione radiofonica con ospiti del mondo dello spettacolo a livello nazionale. Davvero un anno meraviglioso».

Progetti e programmi per il 2026?
«Ci auguriamo che il 2026 sia come è iniziato: scoppiettante. Abbiamo tantissimi progetti e, facendo i dovuti scongiuri, speriamo di riuscire a realizzarli tutti».