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12/07/2024 ore 01.00
Attualità

Una 21enne calabrese tra le prime due donne entrate a far parte dei manutentori della Basilica di San Pietro

Si chiama Miriana e viene da Reggio Calabria: così come l'altra nuova "sampietrina" ha frequentato il corso per decoratori, stuccatori e muratori della Scuola Arti e Mestieri della Fabbrica di San Pietro

di Redazione Attualità

Per la prima volta, dopo oltre mezzo secolo dalla fondazione della Fabbrica di San Pietro, due donne entrano a far parte dell'organico dei cosiddetti "sampietrini", i manutentori della Basilica Vaticana.

Sono Lisa (26 anni della provincia di Padova) e Miriana (21 anni di Reggio Calabria), entrambe con un percorso di studi artistici, hanno frequentato il corso per decoratori, stuccatori e muratori della Scuola Arti e Mestieri della Fabbrica di San Pietro. Lo ha reso noto padre Enzo Fortunato, direttore della Comunicazione della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano.

La presenza delle donne non è nuova nella lunga e antica esperienza di lavoro e di arte della Fabbrica, ma in nessun caso finora maestranze femminili erano entrate nel corpo dei sampietrini. Da anni, infatti, è consolidata la presenza di mosaiciste nello Studio del Mosaico Vaticano annesso alla Fabbrica. 

In passato, nel 1500, venivano impiegate come lavoratrici vedove e orfane, quasi sempre titolari di un'impresa familiare ereditata da un defunto marito o padre, alle quali la Fabbrica garantiva le stesse condizioni economiche e di trattamento lavorativo che erano state assicurate al capofamiglia uomo. Con il passare del tempo sono state assunte donne nelle diverse professioni artigiane della Fabbrica, ma fino ad oggi nessuna era riuscita ad entrare tra i sampietrini.