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07/08/2026 ore 16.37
Attualità

Unical, nasce l’hub per l’astrofisica alla presenza del ministro Bernini. Greco: «Ulteriore spinta per l’economia calabrese»

Il progetto prevede l’installazione di un’antenna della rete internazionale Solaris, oltre al coinvolgimento del centro nelle missioni dell’Agenzia spaziale europea. Il presidente Inaf Roberto Ragazzoni: «Un punto di riferimento per l’innovazione tecnologica»

di Redazione

Un nuovo polo dedicato all’astrofisica, alla ricerca spaziale e allo sviluppo di tecnologie avanzate prende forma all’Università della Calabria. Il progetto è stato presentato oggi nel campus di Rende alla presenza della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, del rettore dell’Unical Gianluigi Greco e del presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) Roberto Ragazzoni.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Unical e Inaf e punta a costruire un hub di eccellenza capace di coniugare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e ricadute sul territorio. Tra gli obiettivi figurano lo studio dell’astrofisica, la difesa degli asset spaziali nazionali e lo sviluppo di tecnologie di frontiera destinate ad avere effetti diretti anche sul tessuto industriale.

Uno degli elementi qualificanti del progetto sarà l’installazione all’Unical di un’antenna della rete internazionale Solaris, destinata allo studio del plasma nell’alta atmosfera. Il nuovo centro sarà inoltre coinvolto nelle principali missioni internazionali dell’Agenzia spaziale europea, con attività legate a Plasma observatory e NewAthena, oltre alle ricerche di astronomia multimessaggera connesse a Einstein telescope e Lisa.

Per l’ateneo calabrese si tratta di un investimento che guarda non soltanto alla ricerca, ma anche alla capacità del territorio di attrarre competenze e nuove professionalità. «Oggi è una bella giornata per l’ateneo e per le istituzioni che hanno fatto squadra», ha sottolineato il rettore Gianluigi Greco, spiegando che il progetto parte con una prima sala attrezzata per 20 persone, con l’obiettivo di arrivare nel medio termine a 50 unità.

Un’espansione che, nelle intenzioni dell’Unical, può produrre effetti anche sul piano sociale ed economico. «Questo significa ricerca, economia che cresce e nuove famiglie che scelgono di vivere e lavorare in Calabria», ha aggiunto Greco.

La prospettiva è quella di costruire progressivamente un centro di riferimento scientifico, con una forte connessione con il sistema produttivo. Il presidente dell’Inaf Roberto Ragazzoni ha definito il progetto «una rampa di salita», sottolineandone il potenziale rapporto con il mondo delle piccole e medie imprese impegnate nella produzione di componentistica e sensori ad alta tecnologia.

Il nuovo hub è già pronto, sotto il profilo logistico e occupazionale, ad accogliere i primi ricercatori. L'obiettivo è dunque fare dell'Unical un punto di raccordo tra ricerca astrofisica, grandi programmi spaziali internazionali e innovazione industriale, rafforzando al tempo stesso la capacità della Calabria di attrarre competenze, investimenti e nuove professionalità nel campo delle tecnologie avanzate.