Vacanze, ai calabresi piace Sharm el Sheikh: «A volte costa meno della Calabria». Ma Tropea resta un sogno
Viaggi all’estero, crociere e mete oltreoceano tra le richieste. Il costo elevato delle “nostre” strutture ricettive pesa sulle scelte, mentre i turisti stranieri e del Nord continuano a cercare soprattutto la Costa degli Dei
Siamo nel pieno dell’estate e, come ogni anno, anche i calabresi si preparano a partire per le vacanze. Ma quali sono le destinazioni più richieste? Nonostante le bellezze della propria terra, molti scelgono di guardare oltre i confini regionali, puntando sull’estero, sulle crociere e, in alcuni casi, anche su destinazioni oltreoceano.
A incidere sulle scelte, secondo quanto raccontato dagli operatori del settore, sono anche i costi delle strutture ricettive in Calabria. In alcuni casi, il confronto con una vacanza all’estero può risultare più conveniente, spingendo i viaggiatori calabresi a cercare alternative.
Sharm el Sheikh tra le mete più richieste
«La principale quest’anno è stata Sharm el Sheikh, quindi una destinazione cardine, principe, che ha soddisfatto tanti e tanti ancora sono in viaggio e tanti stanno partendo», racconta Massimiliano Crimi, manager di un’agenzia di viaggi.
Tra le destinazioni più richieste ci sono anche le crociere e i viaggi oltreoceano. La scelta, però, non è sempre quella di andare lontano: «Le destinazioni principali erano in primis il mare in Italia, perché si voleva rimanere in un ambito territoriale. Poi il paragone è stato sull’estero e quindi a volte il calcolo anche economico è stato vincente sull’estero».
Il fattore economico, dunque, sembra avere un peso importante nelle decisioni. La vacanza all’estero, in determinati casi, può risultare competitiva rispetto a una permanenza in Calabria, soprattutto quando entrano in gioco i prezzi delle strutture ricettive.
Non solo Ferragosto: cambiano i periodi delle vacanze
Un altro elemento che emerge dalle prenotazioni è il cambiamento delle abitudini. La tradizionale settimana di Ferragosto non rappresenta più l’unico momento di punta della stagione.
«Un altro aspetto interessante è che ormai non esiste più solo la settimana di Ferragosto come periodo di punta per le vacanze. Abbiamo registrato un cambio di passo quest’anno, abbiamo avuto tantissime richieste per quanto riguarda il mese di luglio e settembre», spiega Crimi.
Resta comunque una buona fetta di agosto, anche se, secondo l’operatore, non nella misura attesa.
I calabresi partono, ma la Calabria resta nel cuore dei turisti
Il paradosso è che, mentre una parte dei calabresi sceglie di trascorrere le vacanze fuori regione o all’estero, la Calabria continua a essere una destinazione molto richiesta da chi arriva da fuori.
I calabresi vanno via, ma la Calabria resta amatissima da chi viene da fuori. Crimi racconta di avere numerosi contatti con operatori nazionali e internazionali. E tra le località più richieste c’è soprattutto Tropea.
Tropea resta la regina delle richieste
«Ho molti contatti nazionali e internazionali e devo dire che l’area manager, l’area più importante, è Tropea», racconta il manager dell’agenzia di viaggi.
Una conferma che arriva anche dalle richieste dei colleghi del Nord: «I miei colleghi del Nord mi chiedono com’è Tropea, mi chiedono come si mangia a Tropea, come si vive a Tropea, qual è il colore del mare di Tropea».
È qui che emerge il doppio movimento dell’estate calabrese: da una parte i residenti che cercano nuove destinazioni e confrontano i prezzi con quelli delle località estere; dall’altra i turisti che continuano a scegliere la Calabria per il mare, il territorio e località simbolo come Tropea.
Due flussi apparentemente opposti, ma che raccontano una stessa estate: i calabresi che cercano l’estero per risparmiare e i turisti che arrivano in Calabria proprio per il suo mare.