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03/03/2026 ore 16.28
Attualità

Violenza di genere, il padre di Giulia Cecchettin incontra Metsola al Parlamento europeo con Princi e Moretti

La testimonianza di Gino Cecchettin invita a trasformare il dolore in cambiamento sociale, puntando su consapevolezza, cultura e partecipazione attiva delle nuove generazioni. L’europarlamentare calabrese: «Davanti alla tutela dei diritti non ci sono colori politici»

di Redazione Attualità

“Ho fortemente voluto che Gino Cecchettin salutasse la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola: è stato un incontro emozionante e di grande importanza, che rafforzerà il dialogo e la collaborazione per contrastare la violenza di genere, mettendo al centro i giovani e la loro formazione”. Lo afferma l’eurodeputata calabrese Giusi Princi, a margine dell’evento dal titolo “Prevenire la violenza di genere in Europa. Responsabilità collettiva e ruolo dell’educazione”, organizzato insieme alla collega eurodeputata Alessandra Moretti presso il Parlamento europeo, alla presenza di Gino Cecchettin, padre di Giulia, la ragazza uccisa dall’ex fidanzato nel 2023. Un caso che ha profondamente scosso l’opinione pubblica italiana dando forte impulso all’introduzione del reato di femminicidio, punito con l’ergastolo, nell’ordinamento nazionale.

Prima dell’evento, le europarlamentari Giusi Princi e Alessandra Moretti hanno incontrato, insieme a Gino Cecchettin, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola per un approfondito e costruttivo confronto sul tema della prevenzione della violenza di genere e sull’importanza dell’educazione dei giovani.

All’evento pubblico, poi, hanno preso parte numerosi europarlamentari di vari gruppi politici e rappresentanti delle istituzioni dell’UE, tra i quali la Vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, la Presidente della commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere (FEMM) Lina Gálvez, le europarlamentari Caterina Chinnici, Eleonora Meleti e Annalisa Corrado.

“Di fronte alla tutela dei diritti – spiega l’On. Princi -, non esistono colori politici: siamo tutti in prima linea per garantire sicurezza, educazione e sostegno ai giovani, affinché diventino protagonisti di una società più giusta”.

Emozionante la testimonianza di Gino Cecchettin, che ha raccontato di aver scelto di non chiudersi nel dolore, ma di trasformare la propria esperienza in un impegno concreto per l’educazione dei giovani. Cecchettin ha invitato a “indossare delle lenti” per decostruire situazioni difficili e comprendere come l’educazione ricevuta sia il riflesso della società in cui si cresce. Con un percorso educativo che parta dai più giovani, ha sottolineato, è possibile avviare una vera rivoluzione culturale e mettere in discussione modelli dati per scontati.

Numerosi i giovani presenti, veri protagonisti dell’iniziativa: “È proprio ascoltando i ragazzi - ha sottolineato l’Onorevole Princi - che possiamo coltivare veri agenti di cambiamento, capaci di trasformare le idee in azioni concrete per una società più giusta”.

L’eurodeputata calabrese ha poi ricordato l’importanza del tema a livello europeo, che ha portato all’emanazione della Direttiva UE 2024/1385, il primo quadro europeo che rafforza la prevenzione e la repressione della violenza contro le donne e della violenza domestica. La normativa criminalizza reati come la condivisione non consensuale di immagini intime, le molestie online e l’istigazione domestica all’odio o alla violenza, prevedendo misure di prevenzione, protezione delle vittime e accesso alla giustizia, con obbligo di recepimento da parte degli Stati membri entro il 14 giugno 2027.

“È fondamentale costruire una rete sistemica - conclude l’On. Princi - fatta di educazione, cultura e responsabilità collettiva. Solo così la consapevolezza diventa azione e la prevenzione diventa il futuro della nostra società”.