Violenza nelle scuole, allarme anche in Calabria: «Qui casi di emulazione, ma serve prevenzione»
La direttrice generale dell'Ufficio scolastico regionale Loredana Giannicola: «Non siamo ancora su livelli di grande rischio e preoccupazione ma monitoriamo il fenomeno con Prefettura e forze dell’ordine»
Il tema della violenza nelle scuole torna al centro dell’attenzione anche in Calabria, alla luce dei recenti episodi registrati in diverse parti d’Italia, dalla professoressa accoltellata al 14enne ferito ieri a Napoli. Sempre nella giornata di martedì, a Crotone quattro giovani giunti in auto hanno sparato ventidue colpi di pistola in aria davanti ad un istituto scolastico. Bloccati dalla polizia, le loro armi erano a salve. Nei giorni scorsi a Catanzaro invece una quindicenne è stata trovata in possesso di un coltello con una lama di 18 cm nello zaino.
Sparano 22 colpi di pistola davanti a una scuola di Crotone, quattro studenti bloccati e denunciati«In Calabria non siamo ancora su livelli di grande rischio e preoccupazione» - ha detto la direttrice generale dell'Ufficio scolastico regionale Loredana Giannicola parlando con i giornalisti della recrudescenza dei fenomeni di violenza o aggressioni nelle scuole da parte di studenti.
In merito ai casi in Calabria secondo Giannicola «si tratta per lo più di forme di emulazione. Siamo già intervenuti su più fronti e abbiamo avviato un dialogo continuo con le prefetture e con le forze dell'ordine. Ma sono necessari interventi in prevenzione».
«Non dimentichiamo - ha concluso - che la scuola ha una funzione formativa e interviene su processi educativi che devono portare al riconoscimento del rispetto e della dignità altrui e alla sicurezza, il che dipende anche dalla gestione degli spazi di libertà di ciascuno».