World Wide Mafia, Disney rimuove la docuserie su Gratteri: ecco cosa è successo
Da quanto si appende la Ibc Movie avrebbe temporaneamente chiesto di sospendere le quattro puntate per problemi di post produzione. La serie non è più online dallo scorso 4 giugno. Non è dato sapere quando tornerà sulla piattaforma
Nessuna massomafia, nessun potere forte. Alla base del ritiro dalla piattaforma Disney+ della docuserie World Wide Mafia ci sarebbero delicati problemi di post produzione. Problemi sorti in fase di montaggio, da quanto si apprende, che avrebbero costretto la Ibc Movie (che ha prodotto la serie) a chiedere alla Disney la sospensione della docuserie.
Una sospensione che potrebbe essere temporanea (il tempo di risolvere i problemi) anche se questo non è dato sapere. Al momento altro non trapela anche se da ieri stanno circolando voci fuorvianti su un presunto “mistero” legato alla scomparsa della docuserie dalla piattaforma. Ma alla base della sospensione non vi sarebbe nessun problema legato al tema aspro e delicato della mafia. Nessun ostacolo o manovra da parte dei poteri forti sull’opera scritta da Jacques Charmelot.
Le quattro puntate di World Wide Mafia trattano il tema dello strapotere della ‘ndrangheta dalla prospettiva del maxi processo Rinascita Scott. Il racconto si muove intorno al lavoro dell’allora procuratore di Catanzaro, oggi procuratore di Napoli, Nicola Gratteri e dei suoi sostituti Annamaria Frustaci, Antonio De Bernardo e Andrea Mancuso che hanno istruito il processo. Per rappresentare le difese è stato scelto l’avvocato Salvatore Staiano. Un ruolo centrale ha poi anche il collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso, unico collaboratore in una famiglia di ‘ndrangheta numerosa e potente.
Dallo scorso 4 giugno la serie è stata sospesa dalla piattaforma e la cosa è stata notata da molti anche perché Word Wide Mafia ha conquistato in poco tempo il primo posto in classifica tra le serie più viste.