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09/08/2026 ore 08.30
Cronaca

A Crotone presentanti 24 nuovi carabinieri: andranno a rafforzare i reparti della provincia

I militari, provenienti dalle Scuole Carabinieri di Campobasso e Taranto, arrivano a rinforzare il territorio in vista dell’aumento dei flussi turistici estivi

di Redazione Cronaca

Nella settimana appena trascorsa il Comandante provinciale dei Carabinieri di Crotone, colonnello Raffaele Giovinazzo, ha ricevuto nella sede del comando di viale Stazione i Carabinieri giunti al termine dei corsi di formazione presso gli Istituti dell’Arma. I 24 militari hanno infatti frequentato i corsi formativi di base, dai quali sono stati destinati a rinforzare i Reparti di questa provincia. I giovani carabinieri, soprattutto pugliesi, abruzzesi e molisani, provengono dalle Scuole Carabinieri di Campobasso e Taranto.

Dei nuovi giunti 9 sono stati destinati a Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Cirò Marina, in particolare 4 alla Stazione Capoluogo, 2 alla Stazione di Cirò Superiore, 1 alla Stazione di San Nicola dell’Alto, 1 alla Stazione di Verzino e 1 alla Stazione di Savelli; 5 a Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Petilia Policastro, in particolare 1 alla Stazione di Santa Severina, 2 alla Stazione di Mesoraca e 2 alla Stazione capoluogo; infine, 10 sono stati destinati a Reparti dipendenti dalla Compagnia di Crotone, in particolare 3 alla Stazione capoluogo, 1 alla Stazione di Cutro, 1 alla Stazione di Casabona, 1 alla Stazione di Belvedere Spinello, 1 alla Stazione di Rocca di Neto e 3 alla Tenenza di Isola di Capo Rizzuto.

Tali rinforzi – si legge in una nota dell’Arma - rappresentano un innesto fondamentale per le Stazioni, che da sempre garantiscono una risposta di prossimità e vicinanza alla cittadinanza; il loro arrivo è ancora più importante in questi giorni densi di eventi sul territorio, considerata anche la massiccia presenza turistica. Il Comandante provinciale, nell’accogliere i giovani, li ha esortati ad essere disponibili, reattivi e ricettivi nei confronti dei colleghi e dei loro comandanti, delineando le principali esigenze del territorio e richiamando anche l’appartenenza alla famiglia dell’Arma di cui sono appena entrati a fare parte, per augurare poi loro buon lavoro.