Abusano dell’infermità mentale di un’anziana e si appropriano di 350mila euro: condannata una famiglia crotonese
Il nipote, la moglie e il figlio riconosciuti colpevoli di circonvenzione di incapace, riciclaggio e auto-riciclaggio nei confronti di una vedova senza figli deceduta nel 2023. Le indagini della Guardia di Finanza hanno portato a pene superiori a dieci anni e multe per 40mila euro
Oltre dieci anni di reclusione e quasi 40.000 euro di multe per un’intera famiglia crotonese, ritenuta responsabile di circonvenzione di incapace, riciclaggio e auto-riciclaggio ai danni di un’anziana vedova e senza figli deceduta nel luglio 2023. La vicenda, scoperta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Crotone e coordinata dalla Procura locale guidata da Domenico Guarascio, ha svelato una vera e propria “pirateria spoliativa” sul patrimonio della donna.
Secondo quanto emerso dalle indagini, iniziate nell’aprile 2024, il nipote della vittima, con la complicità della moglie e del figlio, avrebbe convinto l’anziana a firmare una procura generale, abusando del suo stato di infermità mentale, ormai conclamata dal 2021. “Attraverso atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, l’indagato ha venduto immobili, gestito conti correnti e carte di pagamento, appropriandosi di oltre 350 mila euro”, spiegano fonti investigative.
Le somme sottratte, aggiungono gli inquirenti, sono state reinvestite in attività economiche e finanziarie per ostacolarne l’identificazione, configurando così i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio.
L’azione giudiziaria rapida ha portato gli imputati a patteggiare le pene davanti al Giudice dell’Udienza Preliminare, confermando la gravità del comportamento e il ruolo della Guardia di Finanza nella tutela dei più vulnerabili: “La nostra missione è difendere legalità, giustizia ed equità, proteggendo i cittadini più deboli dai soprusi patrimoniali”.