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20/05/2026 ore 17.49
Cronaca

Accoltellato al collo e alla spalla il pilota all’aeroporto di Lamezia Terme: non è in pericolo di vita

Fortunatamente i fendenti non hanno colpito parti vitali. È caccia all’aggressore. Si tratterebbe di un cittadino straniero

di Luana Costa

Non è in pericolo di vita il pilota di canadair accoltellato nel primo pomeriggio di oggi nel parcheggio dell’aeroporto di Lamezia Terme. Tempestivamente soccorso, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale cittadino, dove si trova al momento ricoverato. 

Il comandante, pilota della Avincis Aviation Italia S.p.A., principale operatore italiano nel settore dei servizi aerei di emergenza e società che gestisce la flotta Canadair del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, è stato raggiunto da alcuni fendenti al collo e alla spalla. Le coltellate, fortunatamente, non avrebbero colpito parti vitali.

Pilota canadair accoltellato davanti all’aeroporto di Lamezia, è grave: caccia all’aggressore

È caccia all’aggressore

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’aggressore sarebbe arrivato nello scalo a bordo di un’auto e avrebbe assalito il pilota nel parcheggio dell’aeroporto, per poi fuggire immediatamente. 

La Polizia di frontiera dell’aeroporto di Lamezia Terme ha avviato le indagini e sta visionando le immagini delle telecamere a circuito chiuso nel tentativo di identificare con certezza il responsabile e ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’aggressione.

Secondo quanto si è appreso, l'aggressore sarebbe stato individuato in un cittadino marocchino regolarmente residente in Italia. All'aeroporto è arrivato a bordo di una 500 X bianca noleggiata, ma con una targa corrispondente ad una Passat. Un cambio che, presumano gli investigatori, sarebbe stato effettuato dallo stesso uomo. Da alcuni dati incrociati e dalla targa, gli investigatori sono quindi riusciti a risalire all'identità dell'uomo. Sulle sue tracce, dopo la Polizia di frontiera, si è mossa anche la Squadra mobile di Catanzaro che sta perlustrando la zona di Botricello, sulla costa ionica catanzarese, dove il soggetto vivrebbe.

Il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ha seguito con apprensione l’evoluzione delle condizioni del comandante, esprimendo solidarietà e vicinanza al pilota vittima dell’aggressione.