La Calabria dice No alla nuova schiavitù, Landini: «Possibile battere il caporalato ma serve volontà politica» – LIVE
Il segretario generale della Cgil rilancia uno strumento per verificare il rapporto tra superficie coltivata e numero di lavoratori impiegati. «I controlli si possono fare, serve la volontà politica», afferma dal palco della manifestazione
Sono attese almeno 5mila persone alla manifestazione promossa dalla Cgil ad Amendolara all’indomani del drammatico pluri omicidio consumato ai danni di quattro migranti, arsi vivi all’interno di una stazione di servizio lungo la statale 106. La partenza del corteo è prevista alle 16.30. Nei luoghi di raduno sono già giunti alcuni pullman di militanti sindacali provenienti da tutta la Calabria e anche dalle regioni limitrofe.
Prima della sfilata, il segretario della Cgil, Maurizio Landini, accompagnato dal segretario nazionale Flai, Giovanni Mininni, dal segretario nazionale Pino Gesmundo e dal segretario generale della Calabria Gianfranco Trotta, si è ritrovato nel luogo della tragedia per deporre un omaggio floreale e commemorare un minuto di raccoglimento.
Nel frattempo, nella stazione di servizio, è giunta anche una delegazione dell’Usb che svolgerà una manifestazione autonoma, in polemica con i vertici istituzionali e gli altri sindacati come preannunciato nelle ore precedenti.
Presente la segretaria del Pd Elly Schlein, una folta delegazione del M5sm, i sindaci dei Comuni dell'Alto ionio cosentino: parteciperanno indossando la fascia tricolore.
«In segno di profondo rispetto - si legge in una nota della sindaca di Amendolara Maria Rita Acciardi - e per dare dignità alle vittime di questo dramma l'amministrazione chiederà formalmente l'intitolazione dell'area IP alla loro memoria».