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29/01/2026 ore 09.30
Cronaca

Appalto da 37 milioni sulle pulizie all’Asp di Cosenza: ecco su cosa indaga la Procura

La Guardia di Finanza acquisisce atti sulla gara aggiudicata alla Snam Lazio: sotto esame anche (ma non solo) la verifica di congruità dell’offerta. Non si esclude che l’inchiesta possa puntare al livello politico-istituzionale

di Antonio Alizzi

L’attività di acquisizione documentale eseguita ieri mattina dalla Guardia di Finanza nella sede dell’Asp di Cosenza, su disposizione della Procura della Repubblica di Cosenza, coordinata dal procuratore capo Vincenzo Capomolla, riguarda anche il procedimento di verifica dell’offerta anomala relativo all’appalto per il servizio di pulizia e sanificazione del valore presunto di 37.388.592,96 euro oltre Iva, affidato al RTI costituendo Team Service Società Consortile ar.l. – Snam Lazio Sud s.r.l.

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Dagli atti emerge che la Commissione giudicatrice, riunitasi in seduta riservata il 22 luglio 2025, ha proceduto alla verifica della congruità dell’offerta ai sensi dell’articolo 110 del d.lgs. 36/2023, a seguito della segnalazione automatica di anomalia generata dalla piattaforma telematica di gara, in quanto l’offerta del primo classificato aveva riportato un punteggio superiore ai quattro quinti del massimo attribuibile sia sul piano tecnico sia su quello economico.

Nel verbale numero 6, trasmesso al Responsabile unico del progetto per gli adempimenti di competenza, la Commissione dà atto che la procedura è stata aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con un punteggio massimo di 80 punti per la qualità e 20 per il prezzo, e che il RTI Team Service – Snam Lazio Sud ha conseguito un punteggio complessivo pari a 91,69, risultando primo in graduatoria.

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Quanto alla verifica dell’anomalia, la Commissione richiama preliminarmente la normativa vigente e la giurisprudenza consolidata, evidenziando che «il giudizio sul carattere anomalo o meno dell’offerta non deve mirare a ricercare inesattezze in ogni singolo elemento, bensì a valutare se l’offerta, nel suo complesso, sia seria ed attendibile» e che «per il giudizio favorevole non sussiste il dovere di una motivazione analitica e puntuale, essendo sufficiente una motivazione anche per relationem alle giustificazioni prodotte dall’impresa».

La Commissione dà inoltre atto che l’operatore economico ha riscontrato tempestivamente la richiesta di chiarimenti, fornendo giustificazioni ritenute «esaustive e dettagliate», con particolare riferimento all’organizzazione aziendale e all’esperienza maturata nel settore, indicata in oltre quarant’anni di attività, alla determinazione dei costi orari del personale, calcolati sulla base delle tabelle ministeriali vigenti alla data di chiusura della gara e comprensivi degli adeguamenti contrattuali per il biennio 2024-2025 ed, infine, alle scelte organizzative fondate su innovazione ed efficienza dei modelli gestionali adottati.

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All’esito dell’analisi, la Commissione giudicatrice ha quindi concluso, all’unanimità, che «l’offerta presentata non presenta profili di anomalia e può essere considerata congrua, sostenibile e realizzabile», disponendo la trasmissione del verbale al RUP per i successivi provvedimenti.

È su questo iter amministrativo, comprensivo della fase di verifica dell’offerta anomala e degli atti istruttori successivi all’aggiudicazione, che si innesta ora l’attività della Guardia di Finanza, che ha acquisito documentazione presso l’Asp di Cosenza nell’ambito di un procedimento penale distinto rispetto al parallelo contenzioso amministrativo, la cui udienza risulta fissata per il mese di aprile. L’indagine, coordinata dal pm Antonio Bruno Tridico, potrebbe articolarsi su più livelli senza escludere quello politico-istituzionale.

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