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14/08/2026 ore 17.15
Cronaca

Appalto pulizie Asp Cosenza da 37 milioni: il Tar annulla l’aggiudicazione per i costi del lavoro sottostimati

Stop al maxi appalto per il servizio di pulizia e sanificazione. I giudici hanno annullato l'assegnazione perché l'offerta vincitrice non avrebbe considerato gli aumenti salariali derivanti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore. L'Azienda dovrà ora rivalutare la congruità economica della gara entro il 30 settembre 2026

di P. P. P.

In una recente sentenza, la Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria ha accolto il ricorso presentato dal Cns Consorzio Nazionale Servizi, annullando l’aggiudicazione di una gara europea per i servizi di pulizia e sanificazione indetta dall’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Cosenza. Al centro della disputa legale vi è un appalto dal valore stimato di circa 37,4 milioni di euro, inizialmente assegnato al raggruppamento temporaneo d’imprese guidato da Team Service Scarl. il Il ricorso è stato proposto dagli avvocati Oreste Morcavallo, Achille Morcavallo, Michele Perrone e Angelo Michele Benedetto. 

L’origine del contenzioso

La procedura di gara, indetta alla fine del 2022, mirava all’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione per tutte le strutture aziendali dell’Asp di Cosenza. Il criterio di aggiudicazione scelto era quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con un peso di 80 punti per la componente tecnica e 20 per quella economica.

Il Consorzio Cns, precedente affidatario del servizio e secondo classificato nella nuova gara, ha impugnato l'esito della procedura sollevando diverse contestazioni. Tra i motivi principali del ricorso figuravano presunte irregolarità nelle operazioni della commissione giudicatrice, come l'omessa verbalizzazione di alcune fasi di ricalcolo dei punteggi tecnici e una sospetta sovrapposizione temporale tra la valutazione tecnica e l'apertura delle offerte economiche.

La questione dei costi della manodopera

L'elemento decisivo che ha portato all'annullamento risiede nella valutazione dell'anomalia dell'offerta economica della ditta vincitrice. Secondo la ricorrente, l'offerta di Team Service non teneva adeguatamente conto degli incrementi retributivi derivanti dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) di settore, intervenuto proprio durante lo svolgimento della gara.

Il Tar ha ritenuto fondata tale censura, sottolineando come la stazione appaltante debba valutare la sostenibilità economica dell’offerta alla luce delle condizioni esistenti al momento del subprocedimento di verifica. I giudici hanno chiarito che il rinnovo di un contratto collettivo non può essere considerato un "evento imprevedibile", ma rappresenta una normale evenienza di cui l'imprenditore deve tenere conto nel calcolo della convenienza economica della propria proposta.

La decisione dei giudici

Alla luce di queste considerazioni, il Tribunale ha stabilito che il provvedimento di aggiudicazione è annullato.

L'Asp di Cosenza dovrà procedere alla riedizione del subprocedimento di verifica dell'anomalia, tenendo conto dei nuovi costi del personale.

L'amministrazione è stata condannata alla rifusione delle spese di lite in favore del ricorrente, quantificate in 9mila euro.

L'esito finale dell'appalto dipenderà ora dalla nuova valutazione che l'Asp dovrà completare entro il 30 settembre 2026. Qualora l'offerta della prima classificata venisse ritenuta anormalmente bassa, il Tar ha già disposto la declaratoria di inefficacia del contratto attuale e il subentro del Consorzio Cns.

Gli avvocati Morcavallo esprimono piena soddisfazione per il risultato professionale e l’importanza dei principi affermati dal Tar in tema di giudizio di anomalia delle offerte applicabili a tutte le gare.