Aterp Calabria, danno erariale da 4,4 milioni per canoni mai riscossi: la finanza acquisisce nuovi atti
Le indagini sono state delegate dalla Procura della Corte dei Conti che contesta a nove dirigenti di non aver recuperato i canoni non pagati dagli inquilini morosi
Risale a venerdì scorso una nuova sortita della Guardia di finanza negli uffici Aterp di Catanzaro, dove le fiamme gialle hanno acquisito nuovi atti.
L’inchiesta è legata a quanto avvenuto lo scorso 15 luglio quando la Procura Regionale della Corte dei Conti della Calabria ha notificato a nove dirigenti dell’Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica un invito a dedurre con cui è stato loro contestato un presunto danno erariale pari a circa 4 milioni e quattrocentomila euro. Si tratta dei commissari straordinari pro tempore l’ingegnere Ambrogio Mascherpa e l’avvocato Paolo Petrolo; l’attuale commissario l’avvocato Maria Grazia Iannini, il direttore amministrativo di Aterp Pasquale Cannatelli; i direttori amministrativi Mario Talarico ed Eugenia Rita Minicò, i dirigenti amministrativi Domenico Albino, Giuseppe Barilaro, e Luciano De Pascali.
Le indagini, affidate agli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro della Guardia di Finanza, sono consistite, in particolare, nell’esecuzione di plurimi accertamenti istruttori finalizzati a ricostruire, da un lato, la sussistenza di morosità connesse alla mancata riscossione dei canoni di locazione degli immobili di proprietà dell’ente e, dall’altro, alla verifica delle azioni legali intraprese dai vertici e dai dirigenti aziendali per il recupero delle somme dovute ovvero per la risoluzione dei contratti stipulati e la conseguente restituzione dell’immobile.
La Procura contesta ai nove dirigenti e referenti del distretto di Catanzaro di non avere, a vario titolo, adottato tempestivamente le misure necessarie per contrastare la crescente morosità degli assegnatari degli alloggi pubblici e recuperare i crediti vantati dall’ente; crediti che, a causa dell’inerzia dei citati soggetti, si sono ormai in larga parte prescritti, risultando definitivamente irrecuperabili. In particolare, nel corso della delega istruttoria è stata analizzata la documentazione relativa all’intero patrimonio immobiliare gestito dall’Aterp Calabria pari a oltre dodicimila unità abitative, rilevando - in parte - anche l’assenza di una analitica rendicontazione e di procedure stringenti in ordine alle modalità di gestione degli stessi.