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02/11/2026 ore 20.54
Cronaca

Attacco hacker ai supermercati in Sicilia, freezer manomessi e alimenti a rischio: vertice con gli 007 a Palazzo Chigi

Almeno quattro punti vendita Coop, tre a Catania e uno a Palermo, colpiti nella notte. Alterati i parametri dei sistemi di refrigerazione, con conseguenze sulla conservazione dei prodotti. Indagano Polizia postale e Agenzia per la cybersicurezza

di Redazione Cronaca

Gli attacchi hacker alla grande distribuzione arrivano anche in Sicilia. Almeno quattro punti vendita Coop, tre a Catania e uno a Palermo, sono stati colpiti da un'incursione informatica che ha preso di mira i sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari, modificando i parametri delle temperature e compromettendo la corretta conservazione dei prodotti. La vicenda è finita sul tavolo del governo: per martedì mattina è stato convocato un vertice d'emergenza a Palazzo Chigi.

La riunione è fissata alle 11.30 e sarà coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Al confronto prenderanno parte il direttore dell'Agenzia per la Cybersicurezza nazionale e i vertici delle agenzie di intelligence. L'obiettivo è fare il punto sull'ondata di attacchi che negli ultimi giorni ha interessato in diversi Paesi europei i sistemi di refrigerazione commerciale e valutare le iniziative necessarie per contrastare la minaccia.

Quattro supermercati colpiti tra Catania e Palermo

A riferire degli episodi siciliani è Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce i supermercati a marchio Coop nell'Isola. Secondo quanto dichiarato, gli attacchi hanno interessato almeno tre esercizi commerciali a Catania e uno a Palermo.

L'incursione sarebbe avvenuta intorno alle 4 del mattino. Gli hacker avrebbero modificato da remoto i parametri di funzionamento degli impianti di refrigerazione, provocando un innalzamento delle temperature dei banchi alimentari e il conseguente deterioramento di alcuni prodotti.

«Stiamo calcolando i danni. In alcuni casi abbiamo risolto», ha spiegato Spadaro, precisando che l'azienda ha già contattato l'Agenzia per la Cybersicurezza nazionale e attivato i protocolli necessari per avviare verifiche approfondite.

La Polizia postale indaga sulla provenienza degli attacchi

Le indagini sono affidate alla Polizia postale, impegnata a ricostruire la provenienza delle intrusioni informatiche, la loro portata e le modalità con cui sono stati compromessi i sistemi di controllo della refrigerazione. Gli investigatori stanno inoltre verificando l'eventuale collegamento tra gli episodi registrati in Sicilia e quelli segnalati negli altri Paesi europei.

Il problema non riguarda infatti soltanto l'Italia. Nei giorni scorsi attacchi analoghi hanno interessato la grande distribuzione in diverse nazioni, dalla Svezia al Belgio, con segnalazioni di congelatori e sistemi di refrigerazione fuori controllo. Una sequenza che ha fatto scattare l'attenzione delle autorità sulla vulnerabilità delle infrastrutture digitali utilizzate per gestire servizi essenziali anche all'interno delle attività commerciali.

Vertice a Palazzo Chigi sulla minaccia informatica

La convocazione del vertice a Palazzo Chigi punta a coordinare la risposta istituzionale e a valutare le misure da adottare per fronteggiare rapidamente il fenomeno. Al centro dell'incontro ci saranno gli elementi raccolti finora sull'ondata di attacchi, il livello di esposizione dei sistemi informatici della distribuzione commerciale e il possibile coinvolgimento di soggetti o infrastrutture comuni.

Per i supermercati siciliani coinvolti, intanto, resta da quantificare l'entità delle perdite legate agli alimenti deteriorati e agli interventi necessari per ripristinare il funzionamento degli impianti. La verifica di eventuali collegamenti internazionali sarà uno degli aspetti decisivi per comprendere se gli episodi siano singole intrusioni o parti di una campagna informatica più ampia.