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30/12/2016 ore 16.13
Cronaca

Atti vandalici a Cessaniti, la targa antimafia torna al suo posto

Il sindaco Francesco Mazzeo: «Cessaniti è composta da gente onesta e laboriosa che non ha nulla a che spartire con pochi incivili ai quali non permetteremo mai di rovinare l'immagine della nostra comunità»

di Redazione

Trascorsi tre giorni dalla sua distruzione, la targa antimafia con l'importante messaggio "Qui la ndrangheta non entra" torna a padroneggiare all'ingresso del Palazzo Comunale di Cessaniti, nel Vibonese.

 

 Bomba di carta fatta esplodere davanti al Comune, accertamenti a Cessaniti -Video

 

Lo comunica il sindaco Francesco Mazzeo che, nella mattinata odierna, ha ricollocato la targa nel suo originario sito: «Voglio ringraziare l'onorevole Salvatore Magarò che, oltre ad esprimere la vicinanza all'Amministrazione Comunale di Cessaniti ed a tutto il territorio, ci ha consegnato una nuova targa che abbiamo subito rimesso al suo posto d'origine. Ringrazio – ha precisato - il capitano di Compagnia dei Carabinieri Piermarco Borettaz e il comandante della Stazione dei Carabinieri di Cessaniti Lo Bianco, per la tempestività e la professionalità con la quale stanno conducendo le indagini».

 

Un’azione vandalica culminata anche con il danneggiamento del portone d’ingresso: «Il messaggio che vogliamo far passare è che, al di là della connotazione del gesto in sè per sé, non possiamo e non dobbiamo sottovalutare questi tipi di messaggi intimidatori perché ne va di mezzo il rispetto della cosa pubblica e di conseguenza della legalità».

 

Forte lo sdegno da parte della comunità: «Cessaniti è composta da gente perbene e laboriosa che non ha nulla a che spartire con pochi incivili ai quali non permetteremo mai di rovinare l'immagine della nostra comunità» ha continuato il primo cittadino aggiungendo in conclusione: «Oltre alla targa, tra pochi giorni sistemeremo il portone d'ingresso ed il vetro rotto e tra qualche settimana sarà in funzione un impianto di videosorveglianza che proteggerà sia il palazzo Comunale, sia l'area antistante, inclusa Piazza Marconi».