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14/10/2026 ore 12.48
Cronaca

Aversa, il poliziotto ucciso dalla ’ndrangheta a Lamezia: il figlio Walter racconta dubbi e depistaggi nelle indagini

Oggi alle 17 su LaC On Air, canale 17 del digitale terrestre, Walter Aversa ripercorre la stagione più cruenta di Lamezia Terme, dall’omicidio dei due netturbini alle ingerenze mafiose nella politica, fino all’evoluzione delle cosche in una potente holding economica

di Redazione Cronaca

La sera del 4 gennaio 1992 a Lamezia Terme si registrò l’ennesimo fatto di sangue nella stagione più buia e cruenta che abbia segnato la storia della città.
Con un agguato di stampo mafioso vennero uccisi il sovrintendente di polizia Salvatore Aversa e sua moglie Lucia Precenzano.
Un delitto eccellente, che fece molto rumore, nei confronti di un uomo che si era reso protagonista della lotta alla ‘ndrangheta nella città della Piana.
Questa sera alle 17 parleremo di quella tragica stagione di Lamezia Terme insieme a Walter Aversa, figlio di Salvatore Aversa e Lucia Precenzano. L’intervista, condotta da Alessia Truzzolillo, andrà in onda su LaC On Air, canale 17 del digitale terrestre.

Walter Aversa racconta suo padre, l’uomo e il poliziotto, le indagini che hanno caratterizzato la sua carriera e quelle che lo hanno condannato. Come l’eccidio dei due netturbini Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano avvenuto il 24 maggio 1991. Ma si parlerà anche dello scioglimento per mafia del consiglio comunale del 30 settembre 1991 e della relazione che Salvatore Aversa stilò sulle ingerenze mafiose in politica nel corso di quelle elezioni amministrative.
Walter Aversa parla apertamente di «depistaggi» operati nelle indagini sull’omicidio di suo padre e della preoccupazione che il sovrintendente covava poco prima di di essere ucciso.
L’intervista tocca anche l’evoluzione delle cosche lametine, passate dai sequestri di persona, agli appetiti sugli appalti pubblici fino a diventare una potente holding economica.