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22/05/2019 ore 16.20
Cronaca

Bancarotta, quattro anni e mezzo per l’amministratore della Italscavi

Secondo la procura l’uomo originario di Crotone avrebbe messo in atto la cessione di un ramo d'azienda

di Redazione

Il tribunale collegiale di Aosta ha condannato a quattro anni e sei di mesi di reclusione Francesco Curcio, di 46 anni, originario di Crotone, accusato di bancarotta fraudolenta. La vicenda riguarda la Italscavi srl con sede a Petilia Policastro fallita nel 2012 e della quale Curcio era amministratore. Secondo la procura l'impresa edile, con un passivo fallimentare di circa 2,4 milioni di euro, aveva messo in atto operazioni per distrarre fondi e beni (come veicoli) e la cessione di un ramo d'azienda.


I giudici lo hanno ritenuto colpevole della cessione del ramo d'azienda, negli anni 2010 e 2011, assolvendolo dagli altri capi d'accusa "per non aver commesso il fatto". Per gli inquirenti le operazioni erano state messe in atto attraverso rapporti con altre quattro aziende riferibili sempre a Curcio. Tra le imprese di cui sono stati tracciati i rapporti anche il Consorzio stabile Gecoval Scrl di Saint-Vincent, destinatario nel 2015 della prima interdittiva antimafia emessa in Valle d'Aosta.


Curcio è stato inoltre interdetto per cinque anni dai pubblici uffici e inabilitato all'esercizio di impresa commerciale e incapace di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per dieci anni. Altri due imputati avevano già patteggiato la pena.