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24/02/2026 ore 12.05
Cronaca

Blitz a Napoli, la ‘ndrangheta mise una taglia da 120mila euro sull’ideatore di una rapina di un carico di droga – NOMI

Il colpo fu messo a segno nel marzo 2023 dal clan della Vanella Grassi. A commissionarlo Simone Bartiromo, a cui la cosca calabrese Nirta Strangio intendeva anche rapire la moglie per punirlo dello sgarro

di Redazione Cronaca

Figura anche una rapina di un carico di droga, risalente al marzo del 2023, destinato agli Amato Pagano e messa a segno ai danni della ‘ndrangheta da parte del clan della Vanella Grassi, dalle indagini dei carabinieri e della Dda di Napoli che oggi hanno portato all'arresto di nove persone tra affiliati alla camorra e alla cosca calabrese Nirta Strangio.

’Ndrangheta e Camorra alleate: blitz a Napoli, arresti anche per uomini della cosca Nirta-Strangio

A commissionare il colpo è stato Simone Bartiromo, arrestato nel luglio 2025, che ora è nel carcere di Tolmezzo, in provincia di Udine, sul quale la ‘ndrangheta aveva messo una taglia di 120mila euro. Da quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Napoli la ‘ndrangheta intendeva anche rapire la moglie per punirlo dello sgarro commesso.

«Siamo preoccupati - ha detto nel corso di una conferenza stampa il procuratore di Napoli Nicola Gratteri - perché conosciamo il modo di pensare e della ‘ndrangheta e per questo abbiamo chiesto all'ideatore del colpo se vuole essere tutelato».

Sono Sebastiano Romeo e Giovanni Nirta gli indagati calabresi. Gli altri nomi sono quelli di Gaetano Angrisano; Simone Bartiromo, Antonio Coppola detto “Mille lire”, Giuseppe Corcione, Fabio Iazzetta, Luigi Rosas, Ciro Russo e il romano Andrea Giuliani. 

Droga rapinata per un debito da mezzo milione di euro

Ha ideato la rapina del carico di droga inviato dalla ‘ndrangheta al clan Amato Pagano perché aveva un debito da mezzo milione di euro, Simone Bartiromo che, per quella droga, 20 kg di cocaina, ha intascato 60mila euro. È quanto emerge dall'inchiesta. La droga, invece di finire nelle mani degli Amato Pagano, venne portata a Casavatore.

Uno dei ricercati è stato trovato in una nicchia ricavata dietro un armadio, dove si è nascosto per ben 5 ore prima di essere stanato dai carabinieri. Per sviare i militari sull'uscio dell'abitazione erano stati appositamente sistemate scarpe da donna e da bambino nell'intento di far ritenere che all'interno non ci fosse un uomo.

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