Blitz anti-’ndrangheta nel Vibonese: 15 indagati in sei regioni. Luce sull’omicidio di Filippo Ceravolo
Coinvolte anche le province di Catanzaro e Cosenza. Tra i reati contestati omicidio ed estorsione. L’operazione coordinata dalla Dda di Catanzaro
Nelle Province di Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza, Torino, Sassari, Teramo, Terni e Viterbo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e dall’8° Nucleo Elicotteri, hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal gip presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 15 indagati (di cui 5 già detenuti).
Contestato l’omicidio Ceravolo
Tra i destinatari del provvedimento i presunti esecutori dell’omicidio di Filippo Ceravolo, il 19enne vittima innocente di un agguato avvenuto il 25 ottobre 2012 mentre si trovava in macchina con il vero obbiettivo dei killer, Domenico Tassone, il quale si è salvato gettandosi fuori dall'abitacolo. Tassone è stato tratto in arresto, con l'accusa di associazione mafiosa, lo scorso 8 aprile nel corso dell'operazione denominata 'Jerakarni'.
Tra i reati contestati associazione per delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, omicidio, estorsione aggravata dal metodo mafioso e detenzione e porto illegale di armi comuni e da guerra.
Ulteriori dettagli verranno comunicati nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà alle ore 10,30 nella Procura della Repubblica di Catanzaro.