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04/03/2026 ore 15.09
Cronaca

Bloccati sulla nave Msc a Dubai, l’incubo di una famiglia di Cirò Marina: «Tanta paura e nessuna notizia su come rientrare in Italia»

Con l’inasprirsi delle tensioni in Medio Oriente la vacanza della famiglia calabrese (con 4 bambini al seguito) si è trasformata in una brutta esperienza: «Ci si siamo trovati nel bel mezzo di una guerra, con i missili che volano sulle nostre teste e la Farnesina che non risponde»

di Giuseppe Dell'Aquila

Quella che doveva essere una fantastica vacanza rilassante per un importante festeggiamento in famiglia, si sta trasformando in un momento carico di ansie e preoccupazioni. È quanto sta accadendo a tre famiglie di Cirò Marina, cittadina calabrese della costa ionica, che vive a Dubai sulla propria pelle la preoccupazione di ciò che accade in Medio Oriente da quando è scoppiato il conflitto.

Da sabato si trovano all’interno di una nave della MSC Crociere in attesa di disposizioni per rientrare in Italia. E proprio mentre era con noi al telefono qualche minuto fa uno dei protagonisti, Francesco Marino, il forte rumore di un caccia militare interrompe il collegamento facendo capire ancor più quanto la vacanza sia tutt’altro che piacevole.

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È lo stesso Francesco a dichiarare che il sogno di una vita si è trasformato invece in una esperienza pericolosa e che porta tanta apprensione specie per i bambini: «Parti da casa e arrivi in questi luoghi fantastici con l'entusiasmo di visitare alcune delle città più belle del Mondo, e poi ti trovi in mezzo ad una guerra con i missili che ti volano sulla testa notte e giorno. Noi stiamo bene, il nostro animo molto meno, abbiamo tanta paura e non vediamo l'ora di rientrare a casa».

Nel corso di questi giorni, ancor più nelle ultime ore, lo stesso ci dice di aver contattato più volte la Farnesina ed il numero dell’unità di crisi messo a disposizione dal Governo, ma niente non arriva nessuna risposta. «Ci sentiamo abbandonati e non abbiamo nessuna notizia su come attivarci per rientrare in Italia».

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Sulla nave sono presenti un gran numero di italiani, tutti in attesa di capire come intende determinarsi lo Stato italiano ed in attesa di un segnale da parte del governo.

Francesco infine, a nome delle famiglie partecipanti, tutti parenti, intende rivolgere un ringraziamento per la vicinanza dei propri concittadini: «Tantissime chiamate, messaggi, videochiamate, non riusciamo neanche a rispondere a tutti ma vi sentiamo vicini. Speriamo di rientrare presto e poter dire che tutto questo diventerà solo un brutto ricordo».

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