«Bruciate i nostri guadagni nei serbatoi»: la protesta degli agricoltori prosegue a Davoli
I manifestanti sono tornati in strada con i trattori causando disagi e rallentamenti alla viabilità. A sostegno della mobilitazione anche diverse scuole della zona
La protesta degli agricoltori prosegue anche questa mattina a Davoli, dove i manifestanti sono tornati in strada con i propri trattori nell’ambito della mobilitazione che sta interessando diverse zone della Calabria. A dare sostegno al settore, questa mattina sono scese in strada anche numerose scuole della zona.
Il presidio sta provocando disagi alla circolazione e rallentamenti lungo la viabilità della zona. La protesta nasce dalle difficoltà denunciate dagli operatori del comparto agricolo, alle prese con il caro carburante e con costi sempre più elevati lungo l’intera filiera produttiva.
Accanto agli imprenditori del catanzarese oggi c'è anche Antonio Zangari, conosciuto come il "gigante buono" di Polistena, titolare di un’azienda agricola. Diventato volto simbolo della protesta, ieri le sue lacrime e la sua rabbia hanno fatto il giro del web e dell’Italia.
«Non ce la facciamo più», le lacrime degli agricoltori calabresi: la polizia ferma l’occupazione dell’autostrada, svincolo di Pizzo chiusoLa mobilitazione aveva già interessato ieri diversi punti della regione. Disagi si erano registrati ieri pomeriggio anche a Lamezia Terme, tra la Statale 18 e la rotatoria dell’aeroporto, con lunghe code provocate dalla presenza dei trattori.
Momenti di tensione anche a Pizzo, dove alcuni manifestanti avevano cercato di superare lo schieramento delle forze dell’ordine per raggiungere l’A2 e bloccare il traffico. La situazione era poi rientrata dopo la mediazione del dirigente di Polizia Domenico Lanzaro, evitando l’occupazione dell’Autostrada.
La protesta, dunque, non si ferma e proseguirà anche nei prossimi giorni. Per lunedì è atteso un presidio alla Cittadella regionale.