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29/01/2026 ore 06.15
Cronaca

Bufera sulla Regione, nell’inchiesta anche il caso dell’auto blu di Occhiuto pagata da Consiglio e Cittadella

Massimo riserbo sulle attività investigative della Procura di Catanzaro che si sono concentrate anche sul noleggio del mezzo del governatore: nel suo stipendio è prevista una quota per pagarlo ma gli assegni per mesi li ha staccati il dipartimento Economia 

di Pablo Petrasso e Alessia Truzzolillo

La domanda ogni tanto attraversa corridoi (politici e non), redazioni e salotti: che fine ha fatto l’inchiesta su Occhiuto? Tutto, al momento, è avvolto nella più totale riservatezza. I magistrati e la Guardia di finanza hanno passato al setaccio i rapporti – societari, personali e istituzionali – tra il governatore Roberto Occhiuto, Ernesto Ferraro (manager di Ferrovie della Calabria) e Paolo Posteraro, ex consulente della compagna di Occhiuto Matilde Siracusano e di società pubbliche in Calabria. E hanno scandagliato il segmento d’indagine che ha come fulcro un altro personaggio legatissimo al governatore, Tonino Daffinà, subcommissario nazionale alla depurazione i cui interessi – stando alle intercettazioni – sconfinano nella sanità. Quadro complesso, quello dell’inchiesta esplosa l’estate scorsa con le dimissioni del governatore (poi candidato e rieletto a larga maggioranza): tra gli elementi al vaglio degli inquirenti c’è anche l’auto blu (o meglio le auto) utilizzata dal presidente della giunta regionale negli ultimi anni, finita al centro di un caso che finora è stato soltanto mediatico ma che, secondo quanto si apprende, sarebbe finito nei fascicoli dell’inchiesta. Anche in questo caso, visto il riserbo investigativo, con esiti che solo il tempo chiarirà.

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La faccenda è venuta alla luce nei mesi scorsi e l’entourage di Occhiuto ha sempre minimizzato: «Nulla di cui preoccuparsi».
Non è solo una questione di cifre, ma di trasparenza e gestione dei soldi pubblici. L’ultima fattura del noleggio, datata 18 luglio, ammonta a circa 2.300 euro: il canone mensile per un’Audi A6 da 245 cavalli, cambio automatico, presa in leasing per 30 mesi. Il veicolo è destinato agli spostamenti istituzionali e alla sicurezza del presidente. Ma la storia ha radici più profonde: le auto in questione sono due, e passaggio centrale riguarda chi realmente paga.
Il noleggio, infatti, è a carico della Regione Calabria: le fatture portano l’intestazione del Dipartimento Economia, settore Economato e logistica, ovvero il provveditorato Autoparco. Ma qui entra in gioco un altro dato: una delibera del Consiglio regionale del 28 marzo 2013 prevede per i presidenti di Giunta e Consiglio un contributo di 3.893 euro destinato al noleggio dell’auto blu. Per Roberto Occhiuto, tale voce compare tra i compensi ufficiali sul sito del Consiglio regionale.
Domanda: i calabresi hanno pagato due volte per lo stesso servizio? Se così fosse, le implicazioni sarebbero pesanti. Finora dai vertici della Cittadella non sono arrivati chiarimenti ufficiali, solo rassicurazioni informali.

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Come sono nate le due auto blu di Occhiuto

L’Audi A6 45 TDI 3.0 Quattro Ultra, diesel, 245 cavalli, blindata e dotata di elevati standard di sicurezza, è stata scelta in seguito a una comunicazione del 13 ottobre 2023: Occhiuto risulta sottoposto a tutela speciale per rischio personale. Il mezzo doveva garantire sicurezza, incolumità e comfort, non solo per il presidente, ma anche per le forze dell’ordine che lo accompagnano nei numerosi spostamenti istituzionali.
La scelta dell’Audi non è stata casuale. La prima indagine di mercato, effettuata sul Mepa, non ha prodotto risultati utili. Il capo di Gabinetto Luciano Vigna ha quindi certificato che la vettura era la più adatta alle esigenze di sicurezza del governatore. Il contratto prevedeva un canone mensile di circa 2.400 euro per 30 mesi, totale 73.496 euro fino al 2026, ossia fino alla conclusione teorica della legislatura.

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La decisione segue un incidente risalente a gennaio 2024, quando Occhiuto e alcuni collaboratori furono coinvolti in uno scontro sull’autostrada A2, nei pressi di Lamezia. La Land Rover Range Rover Sport in uso fino ad allora fu gravemente danneggiata e dichiarata non riparabile, rendendo necessario il nuovo leasing.
Il vecchio contratto aveva caratteristiche simili: intestazione al dipartimento Economia, motivazioni legate alla tutela del presidente, indicazioni del capo di Gabinetto sul tipo di veicolo. La differenza? Il canone mensile era più alto, circa 3.200 euro, per un totale previsto di 80mila euro su tre anni (poi interrotti dall’incidente). Dettagli che fanno da sfondo alla solita domanda principale: chi paga davvero? Regione o Consiglio? Fino a oggi, la risposta ufficiale non c’è, e il caso resta aperto. La sua soluzione giudiziaria – quale che sia – è affidata alla Procura di Catanzaro.

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