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13/07/2026 ore 16.57
Cronaca

Cadavere ritrovato a Reggio Calabria, si indaga tra le persone scomparse per risalire all’identità

Eseguita l’autopsia sul corpo rinvenuto in un sacco nei giorni scorsi nel quartiere Catona

di Elisa Barresi

Non ha ancora un nome il volto dell’orrore scoperto giovedì scorso a Catona, nella periferia nord di Reggio Calabria. Mentre i Carabinieri setacciano le denunce di scomparsa presentate in tutta la regione nelle ultime settimane, il lavoro degli inquirenti prosegue senza sosta per dare un’identità a quel corpo ritrovato in avanzato stato di decomposizione tra i cumuli di rifiuti a bordo strada.
Le indagini, coordinate dalla Procura guidata da Giuseppe Borrelli, si muovono lungo la pista certa dell'omicidio. Un tassello fondamentale è stato aggiunto tre giorni fa, quando i periti del Tribunale di Reggio Calabria hanno effettuato l’esame autoptico al Grande Ospedale Metropolitano. Questo passaggio servirà a fornire risposte cruciali su come la vittima sia stata uccisa.
Il macabro ritrovamento non lascia dubbi sulla natura violenta dell'evento: il cadavere era sigillato dentro un sacco, abbandonato in un punto ben visibile da chiunque transitasse in auto lungo il ciglio della strada seppur si tratti di un luogo poco frequentato essendo adiacente a giardini. Proprio questa sfrontatezza nel liberarsi del corpo fa ritenere agli investigatori che il delitto sia stato consumato in un altro luogo e che il cadavere sia stato gettato tra i rifiuti solo poche ore, o al massimo qualche giorno, prima del ritrovamento.
Resta ora da capire chi fosse la vittima e chi abbia voluto cancellarne l'esistenza, trattandola come uno scarto in una desolata via della periferia reggina.