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21/10/2026 ore 16.59
Cronaca

Calabria, supermercati Coop con gli scaffali vuoti: «Rifornimenti bloccati, tagliano le gomme ai camion nei blocchi illegali»

L’allarme di Gino Noto, ad di Az spa: ortofrutta e pescheria scarseggiano, con i tir bloccati nei presidi. «Se la situazione non finisce subito ci saranno seri problemi». Chiesto un intervento per ripristinare le consegne

di Redazione Cronaca

«Non riusciamo a rifornire i nostri punti vendita. Prima dello sciopero abbiamo riempito il più possibile ma oggi cominciamo ad avere seri problemi. Molti banchi sono quasi vuoti, se questa situazione non finisce il prima possibile ci saranno seri problemi». A dirlo all'ANSA è Gino Noto, amministratore delegato di Az spa, azienda che in Calabria gestisce i supermercati a marchio Coop, commentando gli effetti dello sciopero dell'autotrasporto sulla grande distribuzione organizzata.

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Secondo quanto riferito, in mattinata i rappresentanti della Gdo sono stati convocati in Prefettura a un incontro a cui hanno partecipato anche i vertici delle forze dell'ordine: «Abbiamo chiesto di fare pressione - ha chiarito Noto - affinché i blocchi si revochino il prima possibile o quantomeno ci diano la possibilità di rifornire i punti vendita».

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Negli scaffali dei supermercati sono diventati infatti introvabili i prodotti freschi, quindi ortofrutta e pescheria. «Ci sono i tir bloccati per strada, non fanno passare nulla. Questi blocchi sono disseminati nei punti strategici in tutta la Calabria, per cui diventa difficile rifornire i punti vendita» ha aggiunto. «Ciò che sta avvenendo è grave - ha detto Noto -. Questi blocchi stradali non sono legali. Si può certamente fare sciopero ma non possono vietare di lavorare a chi vuole lavorare. I nostri trasportatori vogliono lavorare perché hanno avuto già l'adeguamento del costo tariffario in funzione dell'aumento del gasolio. Le nostre agenzie di trasporto vogliono lavorare però non sono nelle condizioni di farlo perché se passano da un blocco gli rompono il camion, gli tagliano le gomme. Siamo a questi livelli delinquenziali».