Caos treni in Calabria, Salvini: «È terrorismo, spero non ci siano motivi politici»
Il vicepremier e ministro dei Trasporti sullo stop della circolazione ferroviaria: «Un quarto dei disagi sono causati da danneggiamenti o atti dolosi»
«Stamane mi sono svegliato con l'amministratore delegato di Rfi che mi avvisava del trancio di cavi sulla linea ferroviaria in Calabria con il blocco della circolazione». Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini durante una conferenza stampa, commentando lo stop ai treni provocato dal danneggiamento dell'infrastruttura ferroviaria.
Sabotaggio o furto di rame: indagini in corso sul danneggiamento che ha causato lo stop ai treniSul caso sono in corso gli accertamenti per chiarire se si sia trattato di un atto di sabotaggio o di un furto di rame. Il ministro ha sottolineato come episodi di questo tipo incidano pesantemente sul servizio ferroviario: «Un quarto dei disagi sono causati da danneggiamenti o atti dolosi», ha spiegato Salvini, ricordando il grande numero di cantieri aperti sulla rete nazionale.
«Abbiamo cantieri aperti come mai nella storia – ha aggiunto – e se ai disagi legati ai lavori si aggiunge il terrorismo, chi ruba rame, chi trancia cavi...».
Il vicepremier ha poi escluso, sulla base degli elementi disponibili, una matrice politica dietro quanto accaduto: «Non credo ci siano motivi politici, perché a farne le spese sono i passeggeri», ha dichiarato. Intanto proseguono le verifiche delle autorità e gli interventi tecnici per ripristinare la piena funzionalità della linea ferroviaria.
«Spero che dietro questi atti – ha concluso Salvini – non ci siano motivi politici perché a farne le spese sono i passeggeri».