Caporalato nella Sibaritide, Occhiuto: «Un quadro di grave illegalità che le istituzioni non possono tollerare»
Il presidente della Regione sull’operazione che ha portato a venti fermi: «Colpo durissimo a un sistema criminale fondato sullo sfruttamento. È una battaglia di civiltà che dobbiamo portare avanti insieme»
«Il contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro passa anche attraverso importanti operazioni come quella condotta nella Piana di Sibari, alla quale hanno lavorato con grande efficacia la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e l’Arma dei Carabinieri. Il lavoro del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e dei reparti territoriali ha permesso di assestare un colpo durissimo a un sistema criminale fondato sullo sfruttamento». Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, sull’operazione che ha portato a 20 fermi nella Sibaritide.
Piana di Sibari, venti fermi nell’inchiesta su caporalato, schiavitù e traffico di migranti | VIDEO«Le condotte emerse dall’indagine, che spaziano dalla riduzione in schiavitù al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, delineano un quadro di grave illegalità che le istituzioni non possono tollerare – prosegue –. Condizioni di vita e di lavoro così degradate ledono i diritti fondamentali della persona e danneggiano l’intera comunità».
«Fenomeni di questo tipo calpestano la dignità dei lavoratori, alterano le regole del mercato, e penalizzando le tantissime aziende agricole che nel nostro territorio operano nella legalità.
La lotta allo sfruttamento del lavoro – conclude – è una battaglia di civiltà che dobbiamo portare avanti insieme, tutelando i lavoratori e sostenendo le imprese che rispettano le regole».