Carmela Bifano trovata morta a Corigliano, ferite al volto e alla testa: si rafforza la pista dell’omicidio
La salma della 73enne resta sotto sequestro in attesa dell’autopsia. Gli investigatori valutano l’ipotesi di un’aggressione: da chiarire anche la grave ferita all’orecchio e il ruolo di alcune pietre
Resta sotto sequestro la salma di Carmela Bifano, la pensionata di 73 anni trovata senza vita nel terreno di sua proprietà in contrada Torre Voluta, a Schiavonea. Il corpo della donna si trova nell’obitorio dell’ospedale di Rossano, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’esame autoptico.
Sarà l’autopsia a dover chiarire le cause del decesso e la natura delle gravi ferite riscontrate sul corpo. Gli accertamenti medico-legali dovranno inoltre fornire indicazioni sull’orario della morte e sulla possibile dinamica di quanto accaduto nel fondo agricolo.
Con il passare delle ore, gli investigatori propenderebbero sempre più per la pista omicidiaria, sebbene non siano ancora emerse conferme ufficiali. A indirizzare le indagini verso l’ipotesi di una violenta aggressione sarebbero soprattutto le lesioni rilevate sul volto e sul cranio della pensionata.
Particolare attenzione viene riservata anche alla ferita a un orecchio, che sarebbe stato parzialmente mozzato. Non è escluso che la lesione possa essere riconducibile a un morso, ma anche questa circostanza dovrà essere verificata dagli specialisti durante l’esame autoptico. Nel terreno sarebbero state inoltre individuate alcune pietre, sulle quali potrebbero concentrarsi gli accertamenti della Polizia scientifica per stabilire se siano state impiegate per colpire la vittima.
Chi è Carmela Bifano
Carmela Bifano, originaria di Acri, ragioniera in pensione e residente a Schiavonea, era stata ritrovata intorno alle 13. A scoprire il corpo sarebbe stato il marito, recatosi nel terreno dopo aver tentato inutilmente di contattarla. All’arrivo del personale del 118, la donna era già deceduta.
Le indagini sono condotte dal Commissariato di Corigliano-Rossano e dalla Squadra mobile di Cosenza, con il supporto della Polizia scientifica e il coordinamento della Procura di Castrovillari. Proseguono nel massimo riserbo gli accertamenti e l’ascolto delle persone che potrebbero fornire elementi utili alla ricostruzione delle ultime ore di vita della pensionata.