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05/03/2026 ore 10.42
Cronaca

Cassano, nuovo crollo dalla Pietra del Castello: masso si stacca e colpisce uno scooter

Si tratta del secondo episodio in pochi mesi. L’amministrazione comunale aveva già avviato una fase di analisi tecniche, ora non si esclude l’impiego di rocciatori esperti per procedere alla messa in sicurezza

di Franco Sangiovanni

Torna a farsi sentire la “Pietra del Castello”, l’imponente formazione rocciosa che domina il centro abitato di Cassano. Nella serata di ieri, si è registrato un nuovo distacco di materiale lapideo sul versante sud-ovest, in un anfratto tra il complesso roccioso e alcune edifici. La roccia, staccatasi da un’altezza di circa due metri, ha centrato in pieno uno scooter parcheggiato in prossimità di una sala giochi, luogo di ritrovo abituale per numerosi giovani. L'episodio odierno non è purtroppo un caso isolato.

Si tratta infatti del secondo crollo in poche tempo, avvenuto nella medesima area del versante, a conferma di una presunta condizione di instabilità che desta viva preoccupazione. Già a seguito del primo crollo, il sindaco Gianpaolo Iacobini aveva prontamente risposto all’emergenza disponendo, tramite ordinanza, il divieto di transito veicolare nel tratto interessato per tutelare l'incolumità pubblica. Parallelamente, l’amministrazione ha avviato una fase di analisi tecnica affidata a geologi professionisti per mappare la parete, identificare le discontinuità strutturali della roccia e determinare l'effettivo coefficiente di pericolosità, incrociando i dati geomorfologici con la frequenza degli eventi rilevati.

L'ultimo evento, il secondo, impone ora un'accelerazione decisiva sulla messa in sicurezza definitiva del costone. La morfologia scoscesa e l'impossibilità di operare esclusivamente con mezzi meccanici pesanti dalla base rendono necessario un intervento di alta specializzazione. Potrebbe essere previsto, infatti, l'impiego di rocciatori esperti in lavori su funi, professionisti che utilizzano tecniche derivate dall'alpinismo per operare in parete. Questi tecnici si calerebbero fisicamente sul costone per eseguire ispezioni visive millimetriche e test di stabilità, procedendo poi con il cosiddetto disgaggio, una manovra delicata che consiste nella rimozione manuale, laddove ci siano, di porzioni di roccia instabili o in equilibrio precario. Dopo la fase di pulizia, le operazioni dovrebbero concentrarsi sulla protezione permanente del versante attraverso installazione di reti paramassi ad alta resistenza per trattenere eventuali nuovi distacchi, applicazione di ancoraggi e tiranti in profondità per consolidare i blocchi più voluminosi senza escludere il monitoraggio strumentale costante per prevedere futuri cedimenti.

La comunità di Cassano all’Ionio vive oggi con apprensione, consapevole che la “Pietra del Castello” rappresenta un patrimonio storico fondamentale ma anche una sfida geologica da non sottovalutare. L’auspicio è che, attraverso la combinazione di perizia tecnica e opere di consolidamento, si possa restituire al centro abitato la necessaria stabilità, permettendo alla comunità di “goderne” senza il timore di nuovi, pericolosi "risvegli" della parete rocciosa.