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22/07/2026 ore 13.05
Cronaca

Cassano respira dopo l'inferno: salve abitazioni e santuario. Il sindaco Iacobini: «Aiutateci a trovare i responsabili»

Dopo una notte difficile, una mattinata alquanto complicata, finalmente la situazione appare sotto controllo. Sono ancora diversi i focolai accesi, ma per l'appunto sembrano svanite le condizioni che avevano portato all'emergenza vissuta nella giornata di ieri.

di Franco Sangiovanni

Tira un sospiro di sollievo Cassano all'Ionio. Dopo ore di paura, la situazione è tornata sotto controllo, scongiurato il pericolo per le abitazioni dei quartieri di San Nicola di Lauropoli e Pontenuovo, messo in sicurezza il Santuario della Madonna della Catena, che nelle ultime ore era stato al centro dell'attenzione per l'avanzata delle fiamme.

A fare il punto sulla vicenda è il sindaco di Cassano all'Ionio, Gianpaolo Iacobini, che in una dichiarazione ha ripercorso le ore più difficili vissute dalla città: «A circa 24 ore dall'inizio del rogo che ha devastato la città, l'emergenza può dirsi superata. Dopo una notte difficile, una mattinata alquanto complicata, finalmente la situazione appare sotto controllo. Sono ancora diversi i focolai accesi, ma per l'appunto sembrano svanite le condizioni che avevano portato all'emergenza vissuta nella giornata di ieri».

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Il primo cittadino ha inoltre sottolineato come il risultato raggiunto sia stato «testato anche dalla visita in mattinata del direttore regionale della Protezione Civile, Domenico Costarella, che ha voluto rendersi conto di persona insieme ai suoi uomini e ai suoi collaboratori del grande lavoro svolto da Vigili del Fuoco, Protezione Civile Comunale, Polizia Locale, Squadra Manutenzione, Calabria Verde, volontari e tanti tanti tanti cittadini che in queste ore non hanno mollato di un centimetro di fronte alla furia devastatrice animata dai soliti vigliacchi che, nascondendo la mano, hanno deturpato angoli splendidi del nostro territorio».

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Da qui, l'ennesimo appello di Iacobini alla collaborazione dei cittadini: «Chi sà parli anche in forma anonima, collabori con le forze dell'ordine o si faccia sentire anche attraverso i canali social in maniera riservata con me, perché chi fa questo alla nostra città, al creato, alla natura, all'ambiente non merita di continuare a vivere una vita decente, starebbe meglio probabilmente dietro le sbarre delle patrie galere».

Il sindaco ha infine ringraziato la comunità: «A voi tutti un grazie per quello che avete fatto in queste ore e per i disagi che avete patito in molti casi, abbiamo dimostrato una volta ancora di essere una comunità forte e adesso ci attendono nuove sfide, le affronteremo una volta ancora tutti insieme».