Chi è l’uomo che ha contestato Irto a Roma: Roberto Salerno, dalla guida dell’aeroporto di Crotone alla protesta davanti al Parlamento
Le immagini della contestazione al senatore del Pd durante la mobilitazione degli autotrasportatori hanno acceso i riflettori sull’ex presidente della Camera di commercio di Crotone e della società aeroportuale Sant’Anna, protagonista di un percorso che attraversa imprenditoria, incarichi istituzionali, vicende giudiziarie concluse con assoluzioni e battaglie ambientali. Restano gli interrogativi sulla sua presenza a Montecitorio e sulle ragioni dello scontro
Le immagini della dura contestazione a Nicola Irto, senatore e segretario regionale del Partito Democratico calabrese, durante la manifestazione degli autotrasportatori e degli agricoltori davanti a Montecitorio, hanno portato all’attenzione nazionale un personaggio tutt’altro che sconosciuto alla vita economica e istituzionale di Crotone. L’uomo indicato come protagonista dell’episodio è Roberto Fortunato Salerno, già presidente della Camera di commercio e della società di gestione dell’aeroporto Sant’Anna, con un passato nell’imprenditoria e nella rappresentanza delle categorie produttive, successivamente impegnato nelle vertenze ambientali del territorio crotonese. La contestazione, avvenuta martedì 27 ottobre durante la mobilitazione contro il caro carburante e le difficoltà economiche delle imprese, si è concentrata sulla bonifica delle ex aree industriali di Crotone e sulle scelte politiche nazionali, con toni particolarmente accesi che hanno richiesto l’intervento di altri presenti, tra cui Nico Stumpo, deputato del Partito Democratico. Un episodio che solleva due interrogativi ai quali la cronaca della giornata non ha ancora fornito risposte: che cosa faceva Roberto Salerno alla manifestazione davanti al Parlamento e perché ha contestato proprio Nicola Irto?
La rabbia travolge anche chi non governa: il caso Irto è il segnale di un’Italia esasperata che Meloni non può ignorareDall’imprenditoria alla Camera di commercio, il passato di Salerno
Prima di assumere incarichi istituzionali, Salerno aveva costruito la propria esperienza nell’imprenditoria e nel mondo associativo crotonese, arrivando alla presidenza provinciale di Confcommercio e partecipando agli organi della Camera di commercio. Il suo nome compare anche in attività commerciali riconducibili al settore delle vernici e dei materiali per l’edilizia, un ambito imprenditoriale la cui ricostruzione societaria richiede ulteriori riscontri documentali. Nell’agosto 2008 viene eletto presidente della Camera di commercio di Crotone, incarico che mantiene fino al dicembre 2011, mentre parallelamente assume la guida della società di gestione dell’aeroporto Sant’Anna, partecipando a una stagione particolarmente delicata per il futuro dello scalo crotonese e per le prospettive di sviluppo economico del territorio.
Il suo percorso è attraversato anche da vicende giudiziarie distinte, che devono essere ricostruite senza sovrapporre accuse ed esiti processuali. Nel 2011 Salerno viene assolto nel processo Heracles, mentre nel marzo 2021 il Tribunale di Crotone assolve, perché il fatto non sussiste, gli otto ex amministratori coinvolti nel procedimento per bancarotta semplice relativo al fallimento della società aeroportuale. Due procedimenti conclusi nei suoi confronti con pronunce assolutorie, che appartengono alla sua storia pubblica ma non possono essere utilizzati per attribuire significati o motivazioni alla contestazione politica avvenuta a Roma.
La bonifica di Crotone, dalle iniziative istituzionali alle battaglie ambientali
Il rapporto di Salerno con la questione ambientale crotonese non nasce con la contestazione a Montecitorio, ma attraversa una parte significativa della sua esperienza pubblica. Già nel 2010, durante la presidenza della Camera di commercio, aveva sollecitato interventi per la bonifica delle aree industriali, richiamando anche la necessità di coinvolgere le imprese locali nelle opportunità economiche legate al risanamento del territorio; negli anni successivi il suo nome torna a comparire nelle iniziative sulla sicurezza ambientale, fino all’attività del comitato Cittadini Liberi, impegnato sulle problematiche della contaminazione e della tutela sanitaria della popolazione.
Nel febbraio 2026 Salerno partecipa, insieme all’avvocato Giuseppe Trocino, alla Conferenza dei servizi presso il ministero dell’Ambiente sulla bonifica del sito di interesse nazionale di Crotone, in qualità di rappresentante autorizzato dell’associazione, presentando osservazioni sulle misure di sicurezza dei cantieri, sul contenimento delle polveri e sulla necessità di controlli sanitari e ambientali. Un impegno che contribuisce a spiegare perché la questione della bonifica sia riemersa nelle parole pronunciate davanti al Parlamento, senza tuttavia chiarire le circostanze della sua partecipazione alla protesta né le ragioni per le quali abbia scelto di rivolgersi proprio al senatore democratico.
La contestazione a Irto e la presa di distanza degli organizzatori
Durante la manifestazione romana, Salerno ha chiamato direttamente in causa Nicola Irto, contestando la situazione ambientale di Crotone e richiamando anche le scelte politiche sul riarmo, mentre il senatore democratico, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, si è occupato della vicenda della bonifica nell’ambito della propria attività istituzionale. Il confronto si è sviluppato in un clima di forte tensione, ma un elemento ulteriore emerge dalla posizione del Movimento Popolare Nazionale, tra i promotori della mobilitazione, guidato dall’avvocato e imprenditore calabrese Giancarlo Greco, che dopo l’episodio ha preso le distanze dalla contestazione, attribuendola a una persona estranea alla manifestazione e ringraziando Irto per la disponibilità dimostrata verso i partecipanti.
La posizione degli organizzatori introduce una distinzione significativa tra le rivendicazioni ufficiali della protesta e il confronto che ha coinvolto il parlamentare democratico, mentre il passato imprenditoriale e istituzionale di Salerno, la sua esperienza nella rappresentanza delle categorie economiche e il successivo impegno nelle vertenze ambientali permettono di delineare il percorso pubblico dell’uomo indicato come protagonista dell’episodio, senza però chiarire le ragioni specifiche della sua presenza in quella piazza né la scelta del destinatario della protesta.
Che cosa faceva Roberto Salerno alla manifestazione degli autotrasportatori e degli agricoltori davanti a Montecitorio? Perché ha contestato proprio Nicola Irto? Due domande che restano aperte, mentre le immagini dell’episodio continuano a circolare e a richiamare l’attenzione su una vicenda nella quale si intrecciano la protesta economica, la questione ambientale crotonese e il confronto con la rappresentanza politica.