Ciclone Harry, un piano in 30 giorni per gli interventi urgenti: 119 i comuni interessati, ecco cosa prevede l’ordinanza Prociv
Dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza delineati i confini delle città interessate dalle misure straordinarie. Il provvedimento prevede anche misure a sostegno di famiglie e attività economiche
Trenta giorni di tempo per redigere un primo piano di interventi urgenti da sottoporre al vaglio del capo della Protezione civile nazionale. È questo il timing imposto dall’ordinanza emanata nei giorni scorsi allo scopo di fronteggiare gli effetti dell’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la Calabria e che dovrà essere rispettato dal presidente della Regione Calabria, nominato commissario delegato all’attuazione dagli interventi, nel Consiglio dei ministri che ha dichiarato lo stato di calamità.
L’unico limite posto per ora è la disponibilità economica. Il numero di interventi dovrà essere contenuto entro il budget delle risorse stanziate. Complessivamente cento milioni di euro da ripartire tra le tre regioni devastate dal maltempo. Trentatré milioni di euro per la Calabria, nel piano dovranno essere inseriti gli interventi per il soccorso e l’assistenza alla popolazione e quelli volti al «ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche».
Il piano, tuttavia, potrà anche essere redatto per stralci e poi successivamente aggiornato, sempre con la medesima cura di non oltrepassare il limite dei fondi assegnati ma senza escludere la possibilità futura di ottenerne ulteriori da stanziare a ristoro dei danni subiti.
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Sono complessivamente 119 i comuni calabresi inclusi nell’ordinanza e individuati, sulla base delle informazioni fornite dalla Regione, quali territori maggiormente colpiti dal maltempo. Si tratta in particolare di Africo, Agnana Calabra, Albi, Albidona, Amendolara, Antonimina, Ardore, Bagaladi, Belvedere Marittimo, Bianco, Bivongi, Borgia, Botricello, Bova, Bova Marina, Bovalino, Brancaleone, Brognaturo, Bruzzano Zeffiro, Calanna, Caraffa del Bianco, Cardeto, Cardinale, Careri, Cariati, Carpanzano, Casignana, Cassano allo Ionio, Catanzaro, Caulonia, Cerenzia, Cetraro, Cicala, Cirò Marina, Condofuri, Corigliano Rossano, Cropani, Crosia, Crotone, Crucoli, Cutro, Davoli, Dinami, Fabrizia, Ferruzzano, Filadelfia, Filogaso, Francavilla, Gerace, Grotteria, Guardavalle, Isola Capo Rizzuto, Laganadi, Locri, Mandatoriccio, Marina di Gioiosa Ionica, Melissa, Melito di Porto Salvo, Mendicino, Mileto, Molochio, Monasterace, Mongiana, Montalto Uffugo, Montauro, Montebello Ionico, Montepaone, Monterosso Calabro, Motta San Giovanni, Nardodipace, Olivadi, Palermiti, Palizzi, Palmi, Placanica, Polia, Rende, Riace, Rocca di Neto, Roccaforte del Greco, Roccella Jonica, Roghudi, Samo, San Cosmo Albanese, San Giovanni di Gerace, San Giovanni in Fiore, San Lorenzo, San Lorenzo Bellizzi, San Lucido, San Mauro Marchesato, San Nicola da Crissa, San Procopio, San Sostene, San Sosti, San Vito sullo Ionio, Sangineto, Santa Caterina dello Ionio, Santa Cristina d’Aspromonte, Sant’Agata del Bianco, Sant’Alessio in Aspromonte, Sant’Ilario dello Ionio, Santo Stefano in Aspromonte, Satriano, Scandale, Sellia Marina, Siderno, Simeri Crichi, Sorianello, Soverato, Soveria Mannelli, Spadola, Squillace, Stignano, Stilo, Taurianova, Terravecchia, Varapodio, Verbicaro, Verzino.
Catanzaro, ciclone Harry: attivata la piattaforma per il ristoro dei primi danni subiti da enti pubblici e cittadiniPer le famiglie evacuate
L’ordinanza disciplina inoltre le modalità di assegnazione dei fondi per le famiglie sgomberate a seguito di danni subiti alle proprie abitazioni. Rispettivamente, 400 euro al mese per i nuclei composti da una persona, 500 per quelli da due persone, 700 per i nuclei da tre persone, 800 da quattro persone, fino ad un massimo di 900 euro mensili per i nuclei familiari composti da cinque o più persone.
In capo al commissario vi è poi il compito di individuare ulteriori fabbisogni anche in termini di intervento sul tessuto socio-economico; richieste che dovranno essere trasmesse non oltre 60 giorni. In particolare, si chiede l’attivazione di una apposita piattaforma informatica dove far pervenire la modulistica e così predisporre una prima stima delle risorse necessarie, secondo un preciso criterio e un massimo di risorse erogabili.
Per il sostegno alle famiglie con abitazioni danneggiate nel limite massimo 5.000 euro. Per il sostegno alle attività economiche e produttive, sulla base di una apposita relazione tecnica, nel limite massimo di 20.000 euro di contributo ad una singola attività. L’ordinanza dispone, inoltre, la sospensione dei mutui per gli edifici sgomberati o danneggiati e per le attività di natura commerciale ed economica, anche agricola colpite dal maltempo.