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02/10/2026 ore 18.03
Cronaca

Corpo carbonizzato in un’auto nel Vibonese: la Procura indaga per omicidio, la svolta dopo l’autopsia

L’81enne Domenico Celi è stato trovato morto nell’auto incendiata nella notte del 3 agosto. Aperto un fascicolo per omicidio e distruzione del cadavere. Telecamere al vaglio degli inquirenti, perquisita l’abitazione della vittima

di Redazione Cronaca

Un corpo carbonizzato trovato all’interno di un’auto data alle fiamme e un’indagine della Procura di Vibo Valentia che, al momento, procede contro ignoti per omicidio e distruzione di cadavere. È il giallo sul quale stanno lavorando Carabinieri e pubblici ministeri dopo il ritrovamento avvenuto nella notte del 3 agosto 2026 in località Ciaramiti, nel territorio di Ricadi.

Domenico Celi, chi è l’uomo trovato carbonizzato a Ricadi

La persona ritrovata carbonizzata in un terreno agricolo di sua proprietà si chiamava Domenico Celi, 81 anni, Erano stati i familiari dell'anziano - che ha sempre vissuto a Ciaramiti e negli ultimi tempi si dedicava alla cura della campagna - non vedendo rientrare a casa il congiunto, a dare l'allarme e avvertire i carabinieri della Compagnia di Tropea e della Stazione di Spilinga della sua scomparsa. Il ritrovamento era avvenuto dopo diverse ore di ricerca da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco.

L’auto in fiamme a Ciaramiti

A dare l’allarme sono state alcune persone del posto. Sul luogo sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Tropea e i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Ricadi, impegnati nello spegnimento dell’incendio e nella successiva messa in sicurezza dell’autovettura.

All’interno della macchina è stato trovato il corpo carbonizzato di un uomo. Dopo le prime operazioni, sulla scena sono arrivati anche gli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia e del RIS di Messina.

L’autopsia fa cambiare direzione alle indagini

Inizialmente non era stata esclusa l’ipotesi del suicidio. Gli accertamenti successivi, però, avrebbero fatto emergere elementi ritenuti incompatibili con questa ricostruzione.

L’esame autoptico e gli elementi investigativi raccolti hanno portato la Procura di Vibo Valentia ad aprire un procedimento per omicidio e distruzione di cadavere. Il fascicolo, allo stato, è a carico di ignoti.

Area sequestrata e telecamere al vaglio

L’area in cui è stata trovata l’automobile è stata posta sotto sequestro e sottoposta a ulteriori accertamenti da parte delle forze dell’ordine. L’obiettivo è individuare elementi utili a ricostruire cosa sia accaduto prima e durante l’incendio.

Gli investigatori stanno inoltre esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, nella ricerca di eventuali movimenti o presenze che possano contribuire a ricostruire gli ultimi spostamenti dell’uomo.

Perquisizioni nell’abitazione della vittima

Nell’ambito delle indagini sono state eseguite anche diverse perquisizioni nell’abitazione della vittima. Gli investigatori stanno passando al vaglio ogni possibile elemento che possa aiutare a comprendere la dinamica della morte.

Al momento, gli approfondimenti si concentrano anche sulla sfera personale e relazionale dell’uomo, il cui passato è oggetto di accertamenti. L’obiettivo della Procura e degli investigatori è ricostruire il contesto nel quale è maturata la morte e capire chi possa aver appiccato il fuoco all’automobile.

L’inchiesta è in corso e al momento non risultano persone indagate. Saranno gli ulteriori accertamenti, compresi quelli scientifici e sull’eventuale presenza di immagini delle telecamere, a stabilire la dinamica dei fatti.