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11/10/2026 ore 12.43
Cronaca

Cosenza, i trattori invadono il centro contro il caro vita: «C’è una Calabria che alza la testa»

VIDEO | Una decina di mezzi agricoli ha sfilato per le vie centrali della città, rallentando il traffico. In piazza cittadini, studenti, famiglie e lavoratori con il gruppo La Base: «Nessun padrone organizzi chi soffre»

di Redazione Cronaca

Una decina di trattori ha attraversato questa mattina le vie centrali di Cosenza, rallentando il traffico cittadino nell’ambito di una protesta contro il caro vita promossa da cittadini, studenti, famiglie e lavoratori. In piazza anche il gruppo di attivisti La Base, che rivendica una precisa identità politica della mobilitazione e la distanza da altre iniziative organizzate sul territorio.

Cosenza, la protesta contro il caro vita: «La rabbia sociale chiede risposte»

«Quella che sta crescendo è una rabbia sociale che chiede risposte», afferma l’attivista Vittoria Morrone, sottolineando le ragioni che distinguono la manifestazione dalle altre proteste. «In questa crisi c’è sempre qualcuno che si sta arricchendo, e chi si arricchisce non può autoeleggersi a capo popolo».

La posizione del gruppo, spiega Morrone, è quella di una netta dissociazione da altre piazze: «Non ammettiamo padroni a organizzare chi soffre». La scelta di manifestare nel cuore della città, insieme agli agricoltori e ai piccoli produttori in difficoltà, nasce dalla convinzione che la protesta debba coinvolgere più categorie sociali.

«Crediamo che questa lotta debba unire tutti i settori colpiti della società: precari, giovani, famiglie e lavoratori», aggiunge l’attivista.

«C’è una Calabria che alza la testa»

Nel suo intervento, Morrone richiama anche il clima di rassegnazione che, a suo giudizio, caratterizza una parte della società calabrese. «In Italia, e soprattutto in Calabria, dopo decenni di mala politica, pesa un forte sentimento di rassegnazione, la sensazione che le cose non possano cambiare».

Da qui l’appello a continuare a mobilitarsi e a occupare gli spazi pubblici per rendere visibile il dissenso. «È fondamentale continuare a occupare le piazze per mandare un messaggio chiaro: c’è un pezzo di questa Calabria che alza la testa», dichiara.

Lavoro, salari e servizi pubblici al centro delle prossime mobilitazioni

Secondo gli organizzatori, le prossime giornate di protesta dovranno trasformare il malcontento diffuso in una più ampia stagione di mobilitazione. Tra gli obiettivi indicati ci sono il lavoro, l’adeguamento dei salari, il rafforzamento dei servizi pubblici e la tutela della dignità sociale.

La manifestazione di Cosenza si inserisce così nella protesta contro l’aumento del costo della vita, con la richiesta di risposte che coinvolgano le diverse categorie colpite dalle difficoltà economiche.