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30/04/2026 ore 19.19
Cronaca

Cosenza in piazza per la Flottilla, gli insegnanti denunciano la censura: «A scuola non si può parlare del genocidio a Gaza»

Manifestazione davanti alla prefettura per appoggiare i militanti diretti a Gaza e arrestati da Israele al largo di Creta. Viteritti (La Base): «Anche la Calabria parte di un’economia di guerra che conviene solo ai potenti»

di Francesco La Luna

È iniziata da pochi minuti la manifestazione di piazza a Cosenza davanti alla Prefettura in appoggio ai militanti della Global Sumud Flotilla arrestati da Israele al largo di Creta.

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A introdurre la giornata Antonio Viteritti, militante dal Collettivo cosentino La Base, che ai nostri microfoni spiega: «Che Meloni parli adesso non ci inganna più. Pochi giorni fa proprio l’Italia ha fermato la possibilità di interrompere i rapporti commerciali dell’Unione Europa con Israele, il suo intervento odierno non ci coglie impreparati. Bisogna - ha poi continuato l’attivista - prendere una posizione netta e capire che l’economia di guerra, di cui la Calabria fa parte, non serve a nessuno se non ai potenti». 

Insegnanti per Gaza: «A scuola non si può parlare del genocidio»

Tono molto commosso per Alessandra Mancuso del gruppo “Insegnanti per Gaza”: «Sono qui per denunciare quello che accade nelle scuole - ha detto al microfono - dove con il decreto antisemitismo non possiamo più parlare del genocidio che sta avvenendo. Porto la storia di una collega che ha organizzato un webinar con Francesca Albanese e, dopo mesi di silenzio, ha subito un procedimento disciplinare. Questa non è libertà. Noi dobbiamo avere la possibilità di parlare ai nostri alunni e alle nostre alunne di quello che sta accadendo. Mi assumerò sempre la responsabilità di parlare di Gaza e ne subirò le conseguenze, se ce ne saranno».

Arrivato un audio di uno dell’equipaggio la cui imbarcazione è riuscita a sfuggire all’attacco dell’IDF e sta continuando a viaggiare: «Siamo in buone condizioni fisiche e psicologiche e stiamo viaggiando verso Creta insieme al resto della Flotilla. Vi ringraziamo tantissimo per il vostro sostegno, sappiamo che in Italia sono state indette manifestazioni alle ore 18. È tutto gravissimo perché Israele ora ha spostato a centinaia di miglia dalle proprie coste la propria area di influenza»