Cosenza, omicidio in via Popilia: la vittima è un pizzaiolo di 48 anni. E spunta un sospettato
VIDEO | Il fatto è avvenuto all’ultimo lotto del popoloso quartiere del capoluogo bruzio. Esclusa la pista della criminalità organizzata. Firmato il decreto di perquisizione per la palazzina in cui viveva la vittima
Rinvenuto un cadavere a Cosenza. Il corpo è stato trovato questa mattina nel popoloso quartiere di via Popilia all’interno di un’autovettura. Nei pressi di piazza Grimaldi, all’ultimo lotto del rione popolare, si sono recati di corsa i carabinieri del Comando provinciale per i rilievi del caso.
Ormai non ci sono dubbi: si tratta di omicidio. Sull’auto della vittima, infatti, sono stati trovati due fori di proiettile: uno sul parabrezza e uno sullo sportello della vettura. E c’è un sospettato.
La vittima è Luca Carbone, classe 1978. Dalle prime informazioni trapelate, a suo carico risalgono vecchi, ma tuttavia irrisori, precedenti con la giustizia nell’ambito dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti. Di recente svolgeva la professione di pizzaiolo in un locale dell’area urbana, ma al momento non aveva occupazione. La morte è avvenuta davanti alla sua abitazione.
I carabinieri del comando provinciale hanno proceduto a recintare l’area e ad effettuare i rilievi del caso. A seguire le operazioni di rito anche Veronica Rizzaro, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Cosenza, assistita dal medico legale.
Il suo corpo esanime è stato rinvenuto poco prima delle ore 10, senza vita, adagiato sul sedile anteriore destro della Ford Fiesta di colore azzurro, parcheggiata con lo sportello aperto, nei pressi di Largo della Consulta Femminile, uno spazio situato all’ultimo lotto di Via Popilia ed affacciato su via Caduti di Razzà, prolungamento dell’ultimo tratto di viale Mancini.
Il contesto lascia pensare a un’esecuzione, a un barbaro assassinio anche se gli inquirenti non hanno ancora confermato che si tratti di omicidio.
Non è ancora chiaro chi abbia allertato i soccorsi, né se qualcuno, all’interno degli appartamenti delle palazzine popolari circostanti, abbia sentito esplodere dei colpi d’arma da fuoco. I carabinieri sono impegnati nel rintracciare eventuali testimoni ed in corso una perquisizione all’interno dell’abitazione della vittima. Le indagini sono coordinate dal procuratore della Repubblica di Cosenza Vincenzo Capomolla.
Intorno alle 13 il pm Rizzaro ha firmato il decreto di perquisizione delle abitazioni della palazzina in cui viveva Luca Carbone. Da quanto trapela è stata esclusa la pista legata alla criminalità organizzata, ma il contesto dell’omicidio maturato a Cosenza è da linkare ad altro contesto. Le attenzioni dei carabinieri, raggiunti nel frattempo anche dai Vigili del fuoco, si stanno concentrando sugli appartamenti dello stabile. Si ipotizza che all’origine del delitto ci possano essere problemi di vicinato.
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