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04/04/2017 ore 15.27
Cronaca

“Così diciamo alla città di Lamezia che non dobbiamo avere paura”. Il coraggio dei fratelli Angotti

Dopo la bomba di giovedì scorso che ha causato importanti danni al forno di via Piave a Lamezia Terme, la forza della storica famiglia di fornai diventa un esempio per la Calabria intera

di Tiziana Bagnato

“Riaprire è la risposta più giusta che potevamo dare. Così diciamo alla città che non dobbiamo avere paura”. Un ingresso è ancora chiuso, ci sono lavori in corso, i calcinacci abbondano, un banco frigo è completamente fuori uso, ma il forno della famiglia Angotti lavora. Lavora alacremente   nonostante l’ordigno fatto esplodere la notte del 30 marzo scorso abbia creato danni importanti e avesse come obiettivo prioritario quello di incutere paura e terrore. 

 

Così loro, Stefano, Luca e Fabio, i tre fratelli che gestiscono il forno di via Piave a Lamezia portando avanti la tradizione di famiglia, sono diventati un esempio della Calabria che resiste, che si lecca le ferite, si rimbocca le maniche e va avanti a lavorare, ma non a  capo chino,  a testa alta.

 

E Lamezia non ha avuto paura. Non si è girata dall’altro lato lasciando ai politici di turno il compito di mettere in moto la macchina dei comunicati stampa di solidarietà, ma sin dal primo giorno si è recata in processione nel forno, esprimendo la propria vicinanza, facendo acquisti, offrendosi di aiutare la famiglia.

 

Intanto, le indagini sembrano essere arrivate a buon punto. Dalle telecamere di sorveglianza poste nelle vie adiacenti a quelle in cui è collocato il forno, sembra siano stati già catturati indizi utili ad individuare chi ha posto quella sera la bomba che ha devastato anche cinque auto, i negozi e gli appartamenti posti di fronte.

 

Tiziana Bagnato