Crollo del viadotto Ortiano, dodici gli imputati alla sbarra: il Comune di Longobucco sarà parte civile
Secondo l’accusa il collasso della struttura si sarebbe verificato a causa dell'assenza dei micro pali posti sotto i plinti di fondazione e della mancata manutenzione
Sono iniziate le udienze preliminari del processo relativo al crollo del viadotto Ortiano II verificatosi lo scorso 3 maggio 2023 sulla strada Sila-Mare.
Nel procedimento, il Comune di Longobucco si è costituito parte civile tramite l'avvocato Aldo Zagarese.
Dinnanzi al Tribunale Penale di Castrovillari (giudice Luca Fragolino) gli imputati sono dodici, tra componenti della commissione di gara deputata ad individuare la ditta che si aggiudicasse, con la forma dell'appalto integrato, la realizzazione del IV Lotto strada Mirto-Longobucco-Sila; progettisti, responsabile unico del procedimento, componenti della commissione di gara, componenti della commissione di collaudo tecnico amministrativo e responsabili di Anas Spa.
Gli imputati, secondo le originarie prospettazioni accusatorie, rispondono a vario titolo del reato di crollo del Viadotto Ortiano II.
Secondo l’accusa il collasso della struttura si sarebbe verificato a causa dell'assenza dei micro pali posti sotto i plinti di fondazione che determinavano importanti scalzamenti e il relativo cedimento della struttura, unitamente alla assenza di predisposizione di un intervento di manutenzione urgente che avrebbe impedito il verificarsi dell'evento, in ragione della attenzione complessiva medio-alta connessa al rischio idraulico per la infrastruttura.
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Nicola Carratelli, Michele Donadio, Alessandro De Paola, Roberto Lepera, Pierluigi Pugliese, Nicola Candiano, Paolo Cristofaro, Michele Franzese, Guido Siciliano, Mauro Magnelli, Angelo Mari.