✕
Sezioni
Edizioni locali
14/10/2026 ore 11.36
Cronaca

Crotone, dirigente strappa un cartellone con la scritta “A scuola nessuno è straniero”: la denuncia della Flc Cgil

Il sindacato chiede le scuse a studenti e personale dell’istituto: «L’inclusione è un principio costituzionale, non una posizione politica». La smentita del preside: «È stato tolto momentaneamente perché quello spazio serve per altro, verrà riappeso»

di Redazione Cronaca

La Flc Cgil Calabria denuncia quanto sarebbe accaduto all’Istituto Barlacchi Lucifero di Crotone dove, si legge in una nota, «il dirigente scolastico ha deliberatamente strappato un cartellone, affisso all'interno dell'edificio, che riportava la frase: "A scuola nessuno è straniero"».

«Come Flc Cgil Calabria condanniamo fermamente questo gesto, che consideriamo grave non solo nella sua esecuzione materiale, ma soprattutto per il devastante messaggio pedagogico, culturale e istituzionale che trasmette alla comunità educante del territorio crotonese e di tutta la regione».

A rendere l'episodio ancora più allarmante, dichiara il sindacato, sarebbe la giustificazione del dirigente, che avrebbe motivato la rimozione sostenendo che, con quel cartellone, gli studenti avessero preso una «posizione politica».

«Questa affermazione – scrive la Cgil – è tanto infondata quanto pericolosa. La scuola pubblica statale si fonda sui pilastri della nostra Costituzione, in particolare sull'articolo 3, che sancisce l'uguaglianza e la pari dignità sociale senza distinzione alcuna, e sull'articolo 34, che ricorda come la scuola sia aperta a tutti. Ricordare che "a scuola nessuno è straniero" non è una presa di posizione partitica o uno slogan provocatorio, ma la sintesi perfetta del mandato educativo che ogni lavoratore della conoscenza, a partire da chi dirige l'istituto, è tenuto a rispettare, difendere e promuovere ogni giorno».

«Al danno della censura – prosegue il sindacato – si è poi aggiunta la mortificazione del mancato ascolto. Nel momento in cui le rappresentanti studentesche hanno cercato un dialogo costruttivo, si sono scontrate con un clima di aperto disinteresse. Strappare quel messaggio significa strappare il senso stesso dell'inclusione. Se anche vi fossero state eventuali irregolarità procedurali nell'affissione, il ruolo di un dirigente è quello di educare al rispetto delle regole attraverso l'ascolto e il confronto, non certo compiendo un atto di censura autoritaria nei simboli e declassando la solidarietà umana a mera fazione politica».

«Come Flc Cgil Calabria esprimiamo la nostra totale e incondizionata solidarietà a studentesse, studenti, docenti e a tutto il personale Ata dell'Istituto "Barlacchi - Lucifero" di Crotone. Chiediamo al dirigente scolastico di chiarire immediatamente la propria posizione e di porgere le dovute scuse a tutta la comunità scolastica. Chiediamo altresì all'Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria di intervenire e vigilare affinché i nostri istituti rimangano sempre presidi di democrazia, partecipazione e accoglienza, tutelando la libertà di espressione sancita dall'Art. 21. Noi – conclude la Flc Cgil – lo ribadiamo a gran voce, oggi più che mai: a scuola nessuno è straniero. E il nostro sindacato sarà sempre, in ogni sede, al fianco di chi difende e pratica questo principio».

La replica del dirigente

Contattato dall'Ansa, il dirigente dell'Istituto, Girolamo Arcuri, ha smentito. «Non ho strappato alcun cartellone» ha detto. «C'era uno striscione esposto all'ingresso del plesso Ottico-odontotecnico della scuola - ha aggiunto - che è rimasto per dieci giorni. È stato rimosso perché il plesso serviva per alcune prove di abilitazione. Lo striscione era stato autorizzato dalla vicaria ed è stato momentaneamente tolto perché era nella zona dove dovranno essere affissi gli esiti degli esami di abilitazione. Lo striscione è intonso e può essere prelevato dal magazzino dove è stato riposto. Appena finiremo sarà riappeso».