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28/03/2026 ore 09.51
Cronaca

Crotone, furto di energia elettrica per 63mila euro in un locale con slot: l’autore finisce in manette

Nella stessa attività scoperta una dipendente in nero e gravi irregolarità igienico-sanitarie: sanzioni per quasi 7mila euro e serrande abbassate. In un altro esercizio 3mila euro di multa e chiusura per 15 giorni per vendita di sigarette ai minori

di Redazione Cronaca

Dal lavoro nero al furto di energia elettrica: a Crotone un controllo amministrativo si trasforma in un arresto nel cuore dei servizi interforze disposti dalla Questura.

È quanto emerso durante le verifiche in un’attività di somministrazione con annessa sala slot, dove gli accertamenti hanno fatto emergere una catena di irregolarità. «È stata identificata una dipendente, risultata non regolarmente assunta», si legge nella nota, circostanza che ha portato all’intervento dell’Ispettorato del Lavoro e alla «sospensione dell’attività» con una sanzione da 6.400 euro.

Nel corso del controllo, gli operatori hanno poi riscontrato ulteriori violazioni: «la presenza di quattro apparecchi da gioco, già sottoposti a sequestro», sui quali è stata accertata «la violazione dei sigilli precedentemente apposti». La custode è stata quindi denunciata all’Autorità giudiziaria.

Le criticità non si sono fermate qui. All’interno dello stesso locale sono emerse «irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario», con la conseguente sospensione delle attività di cucina, paninoteca e pizzeria da parte dell’Azienda sanitaria.

Ma è sul fronte energetico che la situazione ha assunto rilievo penale: l’intervento dei tecnici ha permesso di accertare «un utilizzo irregolare della fornitura». Da qui il provvedimento più grave: «l’autore è stato tratto in arresto per furto di energia elettrica, quantificato in circa 63.000 euro», e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sigarette vendute ai minori: multa e chiusura

Nel corso degli stessi controlli, un’altra attività commerciale è finita nel mirino degli operatori. «È stata accertata la vendita di prodotti da fumo a soggetti minori degli anni 18», puntualizza la nota, con una sanzione amministrativa da 3.000 euro.

Per il titolare è scattata anche «la chiusura dell’esercizio per la durata di 15 giorni», disposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Nel medesimo controllo è stata inoltre rilevata «l’assenza della prevista autorizzazione per la vendita di prodotti alimentari», con un’ulteriore sanzione amministrativa.