Crotone, inchiesta sulla prostituzione: otto indagati. Il "Boss” avrebbe gestito donne, soldi e trasferimenti – NOMI
Le Procura ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Contestati, tra l’altro, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, minacce e una violenza sessuale ai danni di una minorenne. Al centro dell’inchiesta anche il Motel Pitagora di Crotone
La Procura di Crotone ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nell'ambito di un’inchiesta che ha avrebbe svelato un'organizzazione dedita al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione tra Isola di Capo Rizzuto, Crotone e altre aree della Calabria. La conclusione indagini, firmata dal sostituto procuratore Rosaria Multari con il visto del procuratore Domenico Guarascio ed eseguito dai Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, vede coinvolte otto persone a vario titolo accusate di associazione per delinquere, reati contro la persona, sfruttamento della prostituzione e violazioni alle leggi di pubblica sicurezza.
L'impianto accusatorio individua al vertice del sodalizio criminale Ionut Onoriu Nita, detto "Onorichi", indicato dagli inquirenti come capo e organizzatore dell'associazione e chiamato dagli altri membri "Boss", "Signore" o "Grande Direttore”. Secondo la ricostruzione della Procura, Nita impartiva le direttive per la prostituzione della propria moglie e delle compagne degli altri consociati, mettendo a disposizione la propria autovettura per i trasferimenti nei luoghi di incontro, gestendo la cassa comune del gruppo e programmando l'espansione del giro d'affari in altre zone calabresi, compreso l'affitto di un immobile a Cosenza.
Il fratello Benone Nita è accusato di aver operato come coordinatore logistico per l'accompagnamento e il recupero delle donne e per la gestione congiunta dei guadagni, mentre Marcel Dumitru e Vasile Dumitru avrebbero partecipato attivamente alla consorteria occupandosi del trasporto sui luoghi di lavoro, del reperimento di clienti e della pianificazione logistica verso Cosenza e Castrovillari.
Oltre alla promozione dell'associazione e ai reati continuati in concorso, Ionut Onoriu Nita risponde dello sfruttamento individuale della moglie Vasilica Nita, di minacce di morte formulate nel settembre 2024 e della grave accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazza all'epoca minorenne, costretta con la forza e sotto minaccia a subire un rapporto sessuale nel 2014 a Isola di Capo Rizzuto.
Operazione Medusa, il “boss” di Isola tra violenze e prostituzione: «Portava i figli in auto per sfuggire ai controlli»Benone Nita e Marcel Dumitru sono accusati dello sfruttamento delle rispettive compagne, Andreea Vescan e Alina Mihaela Nita. Analoghe contestazioni di sfruttamento di una convivente sono mosse a Vasile Dumitru, mentre per Vasilica Nita e Andreea Vescan la Procura contesta anche l'ipotesi di favoreggiamento per aver introdotto e agevolato la prostituzione di altre donne.
Un tassello centrale delle indagini riguarda il Motel Pitagora, struttura ricettiva lungo la Strada Statale 106 in località Passovecchio nel Comune di Crotone. La titolare ed esercente di fatto Elena Visan e il co-gestore Aldo Marasco sono accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione per aver messo a disposizione le camere dell'albergo a clienti e prostitute, riscuotendo somme di denaro in contanti non tracciate e tollerando l'attività a pagamento. A entrambi vengono altresì contestate la gestione abusiva dell'attività alberghiera e l'omessa comunicazione delle generalità degli alloggiati all'autorità di pubblica sicurezza.
Gli indagati e i rispettivi legali di fiducia disporranno di venti giorni di tempo per prendere visione del materiale d'indagine, presentare memorie difensive, richiedere nuovi accertamenti o chiedere di essere sottoposti a interrogatorio prima della decisione del pubblico ministero sull'eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
Nel collegio difensivo gli avvocati Francesca Buono pane, Luigi Villirilli, Vincenzo Girasole, Pasquale Le Pera.