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12/01/2026 ore 12.52
Cronaca

La Dda di Catanzaro ridisegna la squadra: ecco i nuovi assetti per rilanciare la lotta alla ’ndrangheta

Dopo un anno dall’arrivo di Salvatore Curcio prende forma la nuova mappa dei circondari investigativi: cambiano quello di Cosenza e della costa tirrenica

di Antonio Alizzi
La sede della Dda di Catanzaro

La strategia di contrasto alla ’ndrangheta passa anche attraverso una nuova organizzazione interna che la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro si appresta a definire nelle prossime settimane. È trascorso ormai un anno dall’insediamento del procuratore capo Salvatore Curcio alla guida dell’ufficio requirente del capoluogo di regione, incarico delicato e di primo piano assunto dopo l’ottennio di Nicola Gratteri, oggi procuratore di Napoli.

Nel corso del 2025 la Procura distrettuale ha già registrato nuovi innesti, come l’arrivo del procuratore aggiunto Vincenzo Luberto e del sostituto procuratore Giuseppe Cozzolino, che dopo oltre vent’anni ha lasciato la Procura di Cosenza. A fine anno, inoltre, la struttura organizzativa dell’ufficio sarebbe stata nuovamente rimodulata con una redistribuzione dei magistrati sulle diverse aree distrettuali.

Sebbene la nuova articolazione non sia ancora pubblicata sul sito ufficiale della Procura di Catanzaro, emergono già alcune linee operative. In base a quanto si apprende, Giuseppe Cozzolino sarà assegnato al circondario di Lamezia Terme, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Vincenzo Luberto.

Ulteriori cambiamenti riguardano il circondario di Cosenza e l’area tirrenica. Nel primo caso, dopo la definizione del processo Reset, il sostituto procuratore Vito Valerio ha lasciato la Calabria per rientrare alla Procura di Bari, guidata da Roberto Rossi, magistrato che nei prossimi mesi potrebbe candidarsi alla guida della Procura di Milano. Il posto lasciato da Valerio sarà occupato da Filomena Aliberti, che ha fatto il suo esordio in un processo contro la ’ndrangheta cosentina proprio nei giorni scorsi, sostituendo il collega Corrado Cubellotti, in quel frangente assente. I due magistrati lavoreranno in sinergia nella fase iniziale, mentre Cubellotti è destinato a un successivo trasferimento verso un altro circondario del distretto giudiziario di Catanzaro.

Sulla costa tirrenica cosentina, che comprende l’area di Amantea, Cetraro e Scalea, territori segnati negli anni da estorsioni, atti intimidatori e omicidi di matrice mafiosa, sarà operativa Stefania Caldarelli, chiamata a prendere il posto di Anna Chiara Reale, trasferita alla Procura di Milano. In procinto di lasciare la Calabria risulta anche il magistrato Pasquale Mandolfino, attualmente impegnato nel contrasto ai reati di criminalità organizzata nel circondario di Crotone.

Risultano invece confermate le assegnazioni delle altre aree distrettuali: Andrea Giuseppe Buzzelli e Irene Crea per la Macroarea Tirrenica – circondario di Vibo Valentia, insieme ad Anna Maria Frustaci; Veronica Calcagno e Debora Rizza per la Macroarea Jonica – circondario di Catanzaro; Stefania Paparazzo e Alessandro Riello per la Macroarea Jonica – circondario di Castrovillari; Elio Romano per la Macroarea Jonica – circondario di Crotone.

Resta infine da definire la posizione del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli, che ha presentato domanda per la guida della Procura di Latina, mentre è attesa nei prossimi giorni la ratifica da parte del Plenum del Csm della nomina del magistrato Michele Sessa quale nuovo procuratore capo del Tribunale per i minorenni di Catanzaro.

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