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02/08/2017 ore 09.33
Cronaca

Denunciato per truffa e falso dalla guardia di finanza di Paola

Incassava lauti compensi per prestazioni mai erogate. Oltre venti persone raggirate

di Salvatore Bruno

Si presentava alle ignare vittime come un avvocato in grado di cancellare debiti verso l’erario o nei confronti di banche e finanziarie, oppure offrendo assistenza in pratiche di concessioni pubbliche in diversi settori statali, millantando crediti e conoscenze di vario tipo in tribunali ed altri enti. In questo modo è riuscito a perpetrare una serie di truffe ai danni di oltre venti persone tra il 2013 ed il 2014, ricevendo compensi illeciti per un ammontare di circa 170 mila euro.

Timbri artefatti e falsi documenti per truffare i malcapitati

Si tratta di un uomo, A. S., 51 anni,di Scalea, denunciato dai finanzieri della compagnia di Paola per i reati di truffa, falso, millantato credito, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. In numerosi casi, per accreditarsi verso le persone offese e dimostrare il suo interessamento e l’efficacia della sua azione, il soggetto denunciato produceva documentazione artatamente falsificata con timbri ufficiali oppure documenti intestati a ignari giudici o cancellieri realmente esistenti.

 

L’uomo quindi, prometteva quindi la risoluzione delle varie problematiche dietro lauti compensi percepiti senza effettuare la relativa, illecita prestazione, truffando così i malcapitati.

 

L’esame dei flussi finanziari e le dichiarazioni delle vittime consentiva alle fiamme gialle di ricostruire l’ammontare dei proventi annui illecitamente percepiti dal professionista, segnalati all’Agenzia delle Entrate per i recuperi di quanto dovuto al fisco, in applicazione della normativa che disciplina la “tassazione dei proventi illeciti”.